CIMOLAI – Intraprendente tentativo in Belgio nella “Dwars Door Vlaanderen”

(21 marzo 2012) Inizia la campagna del Nord del Team Lampre-ISD. Il direttore sportivo Fabrizio Bontempi aveva chiesto ai sei atleti al via della corsa (Bole, Buts, Cimolai, Graziato, Yuriy Krivtsov e Viganò) di provare a unirsi alle eventuali fughe. A rispondere all’appello ci ha pensato Cimolai, all’attacco assieme ad altri 12 atleti dopo 95 km di gara, un’azione che purtroppo non ha avuto lunga vita, terminando al 125 km. Poi è partita una nuova azione che si è rivelata quella vincente: iha vinto Terpstra, solitario al traguardo, su Chavanel e De Kort. “Sapevamo di non essere in prima linea per conquistare un piazzamento di alto livello, ma dispiace comunque non essere nelle parti alte dell’ordine d’arrivo – ha spiegato Fabrizio Bontempi – ma sottolineerei come elementi positivi l’intraprendenza di Cimolai e la grinta di Krivtsov, operoso per tutta la corsa pur essendo al debutto stagionale”. (fonte: Team Lampre ISD)

JUNIORES – In Romagna Marco Corrà bissa la vittoria 2011…e il Fontanafredda fa tripletta!

La netta vittoria allo sprint di Marco Corrà

(18 marzo) CASSANIGO DI FAENZA – Dopo le vittorie di Davide Cimolino nel 2010 e di Marco Corrà lo scorso anno, la compagine pordenonese juniores del Fontanafredda ha fatto una tripletta societaria: per la seconda volta il velocissimo Marco Corrà ha battuto tutti sul traguardo di Cassanigo di Faenza, classica romagnola che si è disputata sin dall’inizio in modo veloce con una lunga serie di fughe. Al decimo giro si involavano 11 ciclisti, poi divenuti tredici, mentre il gruppo contava un ritardo di oltre 1 minuto e 30″. Oltre l’ottantesimo km di gara il gruppo rimontava, e si andava alla volata finale con Marco Corrà che superava Francesco Bartolini e Matteo Mattarozzi. ARRIVO: 1.Marco Corrà (J.T.Fontanafredda) km. 92 in 2h17’53”, media 40,034 – 2.Francesco Bartolini (Sidermec Flli Vitali) – 3.Matteo Mattarozzi (Italia Nuova Borgi Panigale) – 4.Michele Tassinari (Sc Faentina) – 5.Gianmarco Serri (mix Pedale Riminese Sc Pesarese). (fonte: federciclismo)

CIMOLAI – La Milano-Sanremo nelle interviste di Cunego e Cimolai

(18 marzo 2012) Davide era alla prima esperienza nella classicissima e quindi può a ragione ritenersi soddisfatto. Purtroppo mentre era nel gruppo dei migliori sul Poggio, agli ultimi 500 metri prima di scollinare le energie sono venute meno (59° all’arrivo, con un ritardo di 1’48”).  I due corridori della Lampre-ISD che meglio hanno interpretato la Milano-Sanremo 2012 sono Damiano Cunego e Davide Cimolai. All’indirizzo http://www.teamlampreisd.com/videos/il-team-lampre-isd-e-la-milano-sanremo-2012/ trovate pubblicate le loro interviste audio raccolte subito dopo la corsa.

CIMOLAI – Con Ulissi ha provato gli ultimi 130 km. della Milano-Sanremo

(14 marzo) Petacchi e Cunego prenderanno il via alla Milano-Sanremo. I tecnici della Lampre-ISD hanno definito la formazione che sabato 17 marzo sarà al via da Milano, questi i nomi dei corridori blu-fucsia: Grega Bole, Matteo Bono, Davide Cimolai, Damiano Cunego, Danilo Hondo, Alessandro Petacchi, Diego Ulissi, Davide Viganò. Direttore sportivo: Maurizio Piovani. AleJet, dopo il ritiro dalla Tirreno-Adriatico nel corso della 5^tappa, è riuscito a effettuare già due buoni allenamenti che permettono al velocista blu-fucsia di guardare con ottimismo alla corsa. La condizione di Cunego, mostrata alla Parigi-Nizza, e la sua voglia di mettersi in gioco in un appuntamento dal grande fascino, hanno portato all’inserimento del veronese in squadra. Il reparto delle ruote veloci annovererà Hondo, Cimolai, Viganò e Bole, con quest’ultimo pronto a essere eventualmente un’interessante alternativa. Proprio oggi, due importanti giovani blu-fucsia hanno voluto studiare da vicino le strade della Classicissima. Davide Cimolai e Diego Ulissi, accompagnati dal ds Bruno Vicino, hanno pedalato lungo gli ultimi 130 km del percorso, comprese la salita de Le Manie, il Capo Mele, il Capo Cervo, il Capo Berta, la Cipressa e il Poggio. (fonte: Lampre-ISD)

E/U23 – Ciccone 4° al Trofeo Porec: vince Mugerlj, ex-prof. Liquigas

Il giovane Morbiato in luce con una lunga fuga – Da giovedì il Cycling Team Friuli è al Giro di Croazia

(domenica 11 marzo) Buon 4° posto di Angelo Ciccone (Cycling Team Friuli-Fiamme Azzurre) in Croazia nel Trofeo Porec, con 190 atleti di dodici nazioni si sono dati battaglia sul circuito vallonato di Porec in Croazia, gara internazionale di grande tradizione e preludio del Giro di Croazia che partirà giovedi prossimo proprio su queste strade. La gara è vissuta a lungo su una fuga di 70 km con sette atleti, tra cui il giovane vicentino Paolo Morbiato (Cycling Team Friuli). A due giri dalla fine i fuggitivi venivano ripresi e in contropiede partivano venti atleti, tra cui l’azzurro della pista Angelo Ciccone. A meno due se ne andava Matej Mugerli (ex prof nella Liquigas) che riusciva a vincere con qualche metro di distacco su Gnezda, Mezgec e Ciccone. Ora il Cycling Team Friuli diretto dal triestino Renzo Boscolo sarà presente al Giro di Croazia con Angelo Ciccone, Alex Buttazzoni, Christian Grazian, Marco Fusaz, Paolo Morbiato e Andrea Magrin già vincitore del circuito di San Michele. ARRIVO: 1. Matej Mugerli (Slo) Km. 146 in 3.32’21”, media 41,252; 2. Matej Gnezda (idem); 3. Luka Mezgec (idem); 4. Angelo Ciccone (Ita, Cycling Team Friuli); 5. Håvard Blikra (Nor) – (fonte: federciclismo)

PERICOLI e INCIDENTI – Da oggi una nuova rubrica

Obiettivo sarà elevare l’attenzione di tutti – se ancora ce ne fosse bisogno – circa l’esistenza dell’alto grado di pericolo sulla strada per i ciclisti di ogni età ! Troppi incidenti stradali, e sempre con maggiore frequenza, coinvolgono i ciclisti. E non parliamo, sopratutto, di agonisti o cicloamatori, ma le persone, i cittadini, di ogni fascia sociale, che per la propria mobilità – giornaliera e occasionale – utilizzano il poprio lavoro muscolare e la propria bicicletta.

Vogliamo dare notizia degli incidenti. Un fatto grave colpisce “al cuore”, o ai sentimenti, e scegliamo questo modo per elevare l’attenzione dei ciclisti-cittadini, contando che non sarà mai un atto facile, consapevoli della gravità sociale e personale del fatto. Omettendo, se necessario, indicazioni personali, meglio indicheremo le probabili modalità di causa dell’incidente, fonte eventualmente di cattivo-esempio da evitare ogni volta che ci troviamo ad occupare la sede stradale: sia che ci si trovi a guidare un’auto o a pedalare in sella alla nostra bicicletta.

(lunedì 6 marzo) TREVISO – Una donna è morta all’istante dopo essere stata travolta da un camion mentre stava andando al lavoro in bicicletta. Parrebbe che la donna, di origini centroamericane, sia stata investita dal mezzo pesante che stava compiendo una manovra di svolta a destra. (fonte: stampa locale)

(domenica 5 marzo) MIRANO – E’ morto l’uomo che iIl 9 gennaio, poco dopo le 13, era stato travolto da un’auto mentre attraversava sulle strisce in sella alla sua bicicletta, a metà di via Gramsci. A centrarlo una donna di 36 anni al volante di una Mercedes Classe A, che pare non procedesse a velocità elevata. Nonostante ciò l’uomo fu sbalzato a terra una quindicina di metri oltre, sbattendo violentemente la testa sull’asfalto. Trasportato in gravi condizioni all’ospedale dell’Angelo di Mestre iniziò per lui e per la famiglia un lungo calvario, terminato nella notte tra sabato e domenica. (fonte: stampa locale)

E/U23 – 36° Trofeo ZSSDI a tinte russo-slovene, ma a vincere è Patrick Facchini

Alto ritmo durante tutta la gara che ha evidenziato la fuga del russo Zakarin con un vantaggio massimo di 3′ – Nel finale  molta combattività da parte dei ciclisti sloveni Furdi e Nose, ma a prevalere è l’italiano Facchini

A Longera (TS) il podio del Trofeo ZSSDI : al centro il vincitore Patrick Facchini (Team Impianti Casati), a sinistra il 2° Sergej Rudaskov (Itera Katusha), a destra il 3° Blaž Furdi (Tirol Cycling Team)

(domenica 4 marzo) LONGERA, Trieste – La 36a edizione della corsa ciclistica valida per il Trofeo ZSŠDI si è conclusa con la vittoria del 24enne corridore italiano Patrick Facchini (Team Impianti Casati), il quale è riuscito a raggiungere i due fuggitivi sloveni Blaž Furdi (Tirol) e Tomaž Nose (Adria Mobil) negli ultimi chilometri della gara per giungere primo al traguardo di Longera, dopo 143 km. I 185 corridori che hanno partecipato alla corsa hanno mantenuto una velocità media alquanto elevata. La prima fuga si è verificata nel goriziano, con il russo Zakarin (Katusha) che ha accumulato 40 secondi di vantaggio sul gruppo e 16 sul serbo Hasanovic. Il russo è rimasto in testa fino al primo traguardo volante di Longera (103,1 km), quando il gruppo lo ha raggiunto. Ad un certo punto è riuscito ad accumulare 3 minuti di vantaggio. Poi sono entrati in gioco i corridori sloveni. Sulla discesa che conduce a San Sergio e il Comune di San Dorligo della Valle Furdi e Nose hanno raggunto il russo Mokrov e l’italiano Locatelli. Sulla salita di Chiusa hanno aumentato il loro vantaggio e l’hanno mantenuto fino a un paio di chilometri dall’arrivo. All’inizio dell’ultima e decisiva salita avevano ancora 18 secondi di vantaggio sugli inseguitori, che li hanno raggiunti e superati.

L'arrivo a braccia alzate di Patrick Facchini

Alla fine ha prevalso Facchini che dopo la gara ha detto: “Ho desiderato questa vittoria col cuore. Non è stata una corsa semplice, il ritmo è stato sempre alto. Questa vittoria rappresenta un buon inizio della stagione. Mi auguro di proseguire così.” Durante la corsa alcuni corridori sono caduti, senza conseguenze gravi. – Ordine d’arrivo 1. Patrick Facchini (Team Impianti Casati) 143 km. in 3h 24′ 25”, media  41,973 km/h. – 2. Sergej Rudaskov (Itera Katusha) a 1” – 3. Blaž Furdi (Tirol Cycling Team) a 3” – 4. Marko Kump (Adria Mobil) a 4” – 5. Riccardo Zoild (Wels Gourmetfein) – (fonte: gruppo organizzatore)