CICLISMO & TURISMO

L’opuscolo del Comitato Provinciale FCI di Udine – 14 aprile.

E’ stato presentato nella sala consigliare di Palazzo Belgrado,  sede della Provincia di Udine, l’iniziativa che da alcuni anni si rinnova per legare la bicicletta con il turismo: un opuscolo dove si parla delle zone provinciali che possono essere conosciute in bicicletta, sia da famiglie, sia dagli agonisti. Così trovano posto i territori come il Friuli Centrale e le Risorgive, la Bassa Friulana e la Laguna, il Mare, il Collio Orientale del Friuli e i Colli Morenici, Udine, il Gemonese, la Canal del Ferro, la Valcanale e la Carnia.

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modulo di iscrizione

Egregi,
siamo a proporre una “domenica diversa”.
Una pedalata in amicizia ADATTA a TUTTI:
grandi, piccoli, famiglie, gruppi, associazioni, amanti dell’aria aperta, della montagna, della bicicletta e dell’amicizia.
Una “domenica” sulla pista “CICLABILE ALPE ADRIA” .
Si partirà da Pontebba per raggiungere Tarvisio, tratto non impegnativo di circa 20 km. sosta-ristoro a Ugovizza alla “Vecchia Stazione”.
A Tarvisio gran festa e amicizia con i ciclisti che arriveranno da Villaco (AUT) e Kranjska Gora (SLO).
Pasta-party a TUTTI i partecipanti regolarmennte iscritti.
Rientro nel pomeriggio dopo le estrazioni-premi e festeggiamenti ai ciclisti.
Iscrizioni GRATUITE, con l’apposito modulo per la partecipazione e copertura assicurativa.
Allegato programma e modulo di iscrizione da inviare agli indirizzi indicati, e presentandone copia al punto di ritrovo presso il
PalaGhiaccio di Pontebba.
Con preghiara di divulgare ad amici e conoscenti.
Cordiali saluti.
CICLO ASSI FRIULI
cicloassifriuli@tiscali.net <mailto:cicloassifriuli@tiscali.net>
FAX 0432 522653

Nanos (slovenia) – nella terra del’orso

Entusiasmati dalla salita della settimana scorsa alla malga Cuar decidiamo di replicare con un itinerario simile per il dislivello proposto ma leggermente più breve (e quindi con maggior pendenza media) ed in tutt’altra area geografica: il carso Sloveno.
Siamo nella valle del Vipacco ed il Nanos può considerarsi l’ultimo monte della catena alpina, questo è l’obbiettivo arrivare alla Vojkova Koca ossia il rifugio posto immediatamente sotto la Pleša (1262 m), una delle cime del Nanos.
Si parte da Podnanos o meglio dal parcheggio di valle della strada asfaltata che porta al Lovski Dom (Figura 1).

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Figura 1: Il punto di partenza.

In corrispondenza del parcheggio un cartello (Figura 2) ci ricorda che siamo nelle terre dell’orso  (obmocje medveda = zona orsi) e invita più al rispetto che infondere timore (naturalmente dico questo perché non l’abbiamo incontrato).

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Figura 2: Il cartello zona orsi.

Si pedala partendo con decisa pendenza su un fondo bello e regolare superando gli imbocchi della galleria dell’autostrada H4 che da Vrtojba conduce a Razdrto.
A quota 550 si giunge ad un tornante dove si gode di una splendida vista della valle del Vipacco e del carso di Comeno (Figura 3).
Il cippo stradale ci ricorda che la strada è stata costruita dai nostri militari nel periodo della grande guerra.

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Figura 3: Il panorama che si apre salendo da Podnanos al Lovski Dom.

A quota 700 si supera una galleria non illuminata ma lunga un centinaio di metri e quindi con sufficiente visibilità (Figura 4).

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A quota 700 si supera una galleria non illuminata ma lunga un centinaio di metri e quindi con sufficiente visibilità (Figura 4).

Dopo la galleria le pendenze si attenuano e si arriva così ad un valico a quota 820 (8,2 km dall’inizio), poco prima di scollinare sulla destra (deviazione di un centinaio di metri) è posta la Lovski Dom che con il suo ampio parcheggio rappresenta il punto di partenza per i numerosi escursionisti che, seguendo il ciglione carsico del Nanos, giungono alla Vojkova Koca da nord-ovest (Figura 5).

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Figura 5: Lovski Dom

Superato il valico si prosegue in discesa dove dopo 200 metri termina l’asfalto. Si continua per sterrato mentre davanti a noi si apre lo splendido panorama dell’altipiano carsico del Nanos (Figura 6) e quindi dopo 1,2 km (9.44 dall’inizio) dallo scollinamento si giunge ad un bivio dove proseguiremo verso destra seguendo le indicazioni per Sveti Hieronim e la Vojkova Koca, proseguendo dritti si devia verso la fattoria Abram.

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Figura 6: L'altipiano carsico del monte Nanos (foto P. Gobbato).

Comincia qui il tratto senza dubbio più duro con rampe cementate dalle pendenze superiori al 10 % (Figura 7).

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Figura 7: Una delle rampe in sterrato.

Dopo il bivio per Sveti Hieronim che si lascia sulla destra si entra nel bosco con pendenze dapprima più blande quindi sempre decise per giungere dopo 13.7 km di salita alla meta ossia la Vojkova Koca (Figura 8); il  rifugio è posto in zona riparata e questo non ci dispiace affatto in quanto il Nanos, conosciuto anche come altipiano della bora, non si smentisce regalandoci fredde folate.

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Figura 8: La Vojkova Koca.

Poco oltre si raggiungono i ripetitori (Figura 9) posti sopra uno sperone calcareo da cui si gode una bella vista dalla conca di Postojna (Postumia) mentre direttamente sotto il Nanos si trova il villaggio di Razdrto e, a destra, la vista spazia sul Carso per raggiunge il golfo di Trieste. A ovest prosegue l’altopiano carsico del Nanos, quindi la vista spazia sulla Selva di Tarnova con il Caven. Purtroppo la foschia non mi ha permesso di documentare il panorama.

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Figura 9: I ripetitori TV del Nanos.

Il ritorno inizia per la stessa strada dell’andata ma, dopo 250 metri dal parcheggio del rifugio (non vi è infatti divieto di transito) si imbocca a sinistra una variante sempre in sterrato che costeggia il ciglione (attenzione a qualche pietra).
Tale sterrato si ricongiungerebbe a quota 1010 con il percorso dell’andata ma circa 150 metri prima di tale bivio si imbocca una rampa cementata in fortissima pendenza per giungere alla chiesa di San Girolamo (Sveti Hieronim – Figura 10).
Attenzione in discesa prima del tornante che porta alla chiesa ad una pericolosissima canaletta anti-ciclista !!!

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Figura 10: La chiesa di San Girolamo (foto P. Gobbato).

Dalla chiesa senza rifare la rampa assassina per prati e tracce di sentiero ci si reimette sul percorso dell’andata. La discesa lungo la strada asfaltata è piacevole e rapidissima bisogna però porre attenzione alle vetture che salgono e, specie in alcuni tornanti, a piccoli massi caduti sull’asfalto a causa del disfacimento dei friabili versanti.

panoramica

Dislivello totale: 1100 metri di dislivello circa.
Distanza: 28 km
Tempo di percorrenza: 3h 30′ ore (con soste)
Pendenza media: 8 %