MTB – Paesi carsici: Volčji Grad

Volčji Grad è un piccolo paese del Carso di Comeno (Komen), il paese ha origini preistoriche in quanto nei pressi si trova uno dei maggiori castellieri del Carso.
Per raggiungerlo si parte da Monfalcone e per sterrato si scavalca il colle della Rocca e via laghi di Pietrarossa si giunge nei pressi di Doberdò dove inizia l’asfalto che ci accompagnerà per quasi tutto il percorso.
Si giunge a Iamiano da dove si entra in Slovenia e si percorre il Vallone di Brestovizza (Brestoviški dol) dove, in epoca romana, vi passava la Via Gemina, che collegava Aquileia, attraversando il Carso, con l’entroterra.
Passando per l’abitato di Klanec si giunge così a Gorjansko dove si trova il più grande cimitero dell’esercito austro-ungarico nella zona del fronte dell’Isonzo; vi sono, infatti, sepolti oltre 10.000 militari di nazionalità diverse (Figura 1).

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Figura 1: il cimitero di Gorjansko

Giunti al paese (km 17,5) si volta a sinistra in direzione Komen ma ben presto si volta a destra seguendo le indicazioni per Nadrožica (km 19,3) dove per bella strada (Figura 2) si giunge al paese (Figura 3).

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Figura 2: la strada che congiunge Gorjansko a Nadrožica.
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Figura 3: il capitello alle porte del paese di Nadrožica

Si volta a sinistra e per strada sterrata si giunge al rifugio di caccia (Figura 4) e quindi a Volčji Grad (Figura 5).

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Figura 4: il rifugio di caccia
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Figura 5: lo sterrato che conduce a Volčji Grad

Il paese è una scoperta in quanto, oltre al Castelliere di cui prima si è parlato è ricco di altre attrattive: architettura carsica, pinete, boschi, prati, cave di pietra, stagni…con la possibilità di percorrere il cosiddetto “sentiero della pietra”.
Tra le creazioni architettoniche più importanti troviamo la pieve di San Giovanni Battista costruita in stile barocco fra XVI e XVII secolo (Figura 6).

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Figura 6: Volčji Grad pieve di San Giovanni Battista

L’architettura carsica è molto ricca in quanto un tempo nel paese c’erano ben quattro laboratori per la lavorazione della pietra e la traccia è lasciata in numerose opere quali portali, mensole, colonne votive, scale.
Da queste parti passava anche una strada romana e un acquedotto della prima guerra mondiale.
Si intraprende così su asfalto la via del ritorno (Figura 7) che ho “disegnato” passando per Comeno (Komen) e Sveto.
In questa località ancora bella architettura carsica la chiesa San Egidio risalente al Cinquecento (Figura 8). Poco a nord della chiesa si trova il cimitero di guerra austro-ungarico, ove sono sepolte 4000 salme soprattutto ungheresi.
Si pedala fra rilassanti paesaggi verso Škrbina, quindi Lipa e Temnica (che lasciamo alla nostra sinistra) per scendere velocemente senza quasi toccare i freni a Novelo, quindi Kostanjevica e Opatje Selo dove su sterrato si giunge al vallone nei pressi di Devetaki (trattoria Miljo) e quindi si torna a Monfalcone passando per Doberdò e Selz.

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Figura 7: paesaggi carsici lungo la strada per Komen
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Figura 8: il campanile di Sveto

Distanza totale: 55 km

Dislivello: 420 metri

IBP Index: 37 (http://www.ibpindex.com/)

 Giro eseguito il 28 settembre 2014 da Gabriele