MTB – Pralongià: sulle tracce degli eroi

Ero rimasto incantato dai panorami che si godono dall’altopiano del Pralongià durante una vacanza di 2 anni orsono; gli sterrati che si snodano da un rifugio all’altro sembravano ideali per essere percorsi in sella ad una MTB nonostante qualche muro.
Da allora il tarlo “devi tornarci” mi ha accompagnato.
Essendo difficile dedicare una giornata per realizzare tale sogno ho pensato di raggiungere l’intento coinvolgendo nell’impresa alcuni sventurati amici.
La scusa è quella di approfittare della chiusura dei passi per il Sella Ronda Bike day e compiere in tutta tranquillità e senza macchine l’ascesa del passo di Campolongo (1875 m slmm) da Arabba (1600 m slmm) e, affrontata la discesa verso Corvara, salutare la compagnia delle migliaia di persone che procedevano sui tornanti asfaltati (Figura 1) per imboccare gli sterrati e i sentieri percorsi il giorno prima della HERO.

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Figura 1: il passo di Campolongo

Naturalmente si tratta di un giro ridotto rispetto agli 80 km della HERO ma riguarda il tratto più panoramico anche se non privo di qualche difficoltà tecnica.
A 8 km da Arabba, superati i campi da Golf, si supera su un ponte il Rio Chiesa e si arriva in località Arlara dove inizia lo sterrato con rampe subito decise.
Durante la salita si apre il panorama sul gruppo di Sella (Figura 2) e sulla Marmolada, uno spettacolo che non ci abbandonerà sino praticamente alla fine del giro.

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Figura 2: il gruppo del Sella dal bivio per Col Alt

Tra i prati in fiore si arriva così ad un bivio che conduce a sinistra alla stazione di arrivo dell’impianto Col Alt mentre noi proseguiremo dritti e, dopo una rampa impossibile da fare in sella, si giunge al rifugio posto in prossimità del Piz Arlara (km 10.5).
Dal Piz Arlara vista del gruppo del Puez con il Sassongher (Figura 3).

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Figura 3: l’ultimo tratto di salita verso Piz Arlara con, alle spalle, il Sassongher

Dopo aver intrapreso un tratto in discesa ed una risalita si giunge ad un bivio (km 11) dove gireremo a sinistra per passare a fianco del Rifugio Ciablun (2000 m slmm) e godere di una panoramica dell’altopiano del Pralongià.
Superato il rifugio Ciablun si pedala in direzione del Piz la Ila ma al primo bivio si volta a destra (km 12) per perdere quota sensibilmente (1800 m slmm) e risalire dapprima con pendenze decise e quindi con pendenze più umane sino al Piz Sorega (1994 m slmm – Figura 4) dove arriva anche l’ovovia che parte da San Cassiano (km 15).


Figura 4: vista dal Piz Sorega a sinistra il Sella e a destra il gruppo del Puez con il Sassongher

Dopo aver superato il rifugio Las Vegas inizia una serie di saliscendi che, passando per il rifugio Utia de Bioch (km 17) conduce al Pralongià (km 18.6).
Il tratto fra il rifugio de Bioch e il Pralongià è spettacolare, la vista è a 360° dalla Marmolada (Figura 5) al Sella, dal gruppo del Puez al Sasso Croce, dal Lagazuoi al Set Sass (Figura 6) e al Col di Lana.

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Figura 5: la regina delle dolomiti


Figura 6: vista dal Sella al Set Sass.

Si giunge così al rifugio Pralongia (2200 m slmm – Figura 7) e, dopo una sosta ristoratrice, si scende in picchiata verso il rifugio La Marmotta (km 20 – Figura 8) dove fra prati in fiore fa capolino anche “la parete delle pareti” del Civetta (Figura 9).

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Figura 7: il rifugio Pralongià
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Figura 8: il rifugio La Marmotta
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Figura 9: Il Civetta dal rifugio La Marmotta

Da qui imbocchiamo il sentiero n° 3 per un avvincente single trak che ci porterà sino al Passo di Campolongo (km 23.2) e, per strada asfaltata, ad Arabba (km 28).
In definitiva il diversivo al Sella Ronda si è rivelato, grazie anche alla splendida giornata, ottimamente riuscito. I panorami che tale giro offre ripagano di alcuni muri che hanno fatto sputare pallini e, talvolta, costretto a spingere la bici.

 Totale 28 km e 950 metri di dislivello

 Giro fatto il 22 Giugno 2014 da Gabriele, Michele, Piero e Ersilia