MTB – Sauris-Malga Losa: un giro “scaldamuscoli”, in attesa del Giro

Sabato 31 Maggio è il giorno della tappa interamente friulana del Giro d’italia, una delle tappe più spettacolari per la presenza di salite alcune inedite (come il passo Pura) e altre classiche (come il Kaiser Zoncolan).
Il tempo previsto discreto e il richiamo di centinaia di migliaia di tifosi sulla salita finale che decreterà il vincitore della corsa a tappe suggeriscono di vedere la carovana lungo il percorso per non rimanere intrappolati nel flusso di ritorno. Puntiamo sulla verde conca di Sauris e, quale occasione migliore per aspettare i corridori ingannando l’attesa, andiamo a compiere un giro su uno dei numerosi tracciati che il territorio mette a disposizione.
Il percorso va studiato però in funzione del tempo a disposizione e della neve che in quota potrebbe ancora essere presente soprattutto nei versanti esposti a nord.
Puntiamo su malga Losa e percorrere così un tratto della splendida via delle Malghe già descritta in un precedente articolo (http://www.ciclonotes.it/?p=3477) con deviazione per la malga che si trova nei pressi della sella della Forcje.
Partenza da Sauris di Sotto (1200 metri) un paese che si presenta oggi in abito rosa; inforchiamo la bici e con pendenze subito decise imbocchiamo il sentiero 2a che nella prima parte è in realtà una stretta stradina asfaltata passando a fianco del famoso prosciuttificio Wolf e seguendo le indicazioni per Lateis e il rifugio Eimblat de Ribn.
La strada in molti tratti regala delle belle viste sul paese e sul monte Tinisa (Figura 1) ma le pendenze e alcuni muri rendono arduo godere appieno del paesaggio e obbligano a sostare per poter documentare lo spettacolo.

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Figura 1: il Monte Tinisa visto nei pressi di stavoli Raitrn

La prima parte del percorso si svolge nel bosco al km 2.3 termina il primo tratto di salita ed inizia una discesa in sterrato che ci conduce alla spettacolare conca calanchiva posta in testa alla valle del Mitreikenpoch (Figura 2).

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Figura 2: la zona calanchiva del Mitreikenpoch

Di nuovo salita lasciando a destra la deviazione che conduce a Lateis attraverso il sentiero 2c per arrivare nella sella dove con breve deviazione si raggiunge il rifugio Eimblat de Ribn (km 3.75).  Superata la sella dopo alcuni tornanti l’asfalto prende il posto dello sterrato e ci conduce ad un bivio dove noi volteremo a sinistra (a destra si procede per Lateis – km 4.7). Poco dopo guado sul rio Pieltinis da affrontare con attenzione per la presenza di massi scivolosi e quindi rampa che conduce al bivio per casera Gerona e Pieltinis dove termina l’asfalto (km 6.45) noi proseguiremo dritti superando altri guadi e lasciando a sinistra la deviazione per casera Novarzutta che potremmo ammirare lungo le rampe della salita che conduce verso malga Losa (Figura 3).


Figura 3: Casera Gerona dalla strada per malga Losa e sullo sfondo il Monte Bivera.

Sulla rampa a destra si trascura il bivio che conduce a casera Palazzo e con buone pendenze entro il bosco guadagniamo quota. Purtroppo i buoni propositi pedalatori si scontrano con la realtà il versante sud della valle era sino a questo punto libero da neve ma il generale inverno (quest’anno particolarmente spietato) ha regalato altri corollari durante la sua stagionale invasione ossia schianti di alberi d’alto fusto e slavine (Figura 4).

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Figura 4: segni del passaggio del generale inverno

Proviamo bici in spalla a superare alcuni tronchi ma ci fermiamo di fronte ad un gruppo di fusti e ad una slavina che rendono quantomeno difficile proseguire il percorso con la mancanza di alternative dovendo per forza ritornare al ritorno sui nostri passi essendo l’alternativa discesa per casera Valuta e quindi il versante nord del Monte Col Gentile preclusa dalla neve (km 7.45). Abbandoniamo pertanto le bici e superiamo gli ostacoli procedendo a piedi per qualche centinaio di metri per vedere le condizione della strada e gustare lo splendido panorama che si apre usciti dal bosco. Come previsto lo sterrato che scende passando attraverso Casera Valuta è coperto da slavine ma la vista dal versante opposto della valle ripaga delle fatiche (Figura 5).


Figura 5: il Col Gentile.

Di fatto non arriviamo alla malga considerando questo fatto un buon motivo per tornare quando la monticazione sarà iniziata e i malgari (o chi per loro) avranno reso praticabile il percorso che nel periodo estivo è comunque molto frequentato anche dalle moto essendo la strada non interdetta ai veicoli.
Per tornare a Sauris di Sotto percorriamo a ritroso la stessa strada dell’andata risalendo al rifugio Eimblat de Ribn (Figura 6) ed in picchiata giungere al paese dove ci aspetta la carovana rosa (Figura 7).

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Figura 6: la salita al rifugio Eimblat de Ribn
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Figura 7: il passaggio della corsa rosa alle porte di Sauris

Totale: 15 km
Dislivello: 700 metri circa

Giro effettuato da Gabriele e Piero il 31-05-2014