MTB – Bosco del Cansiglio: dove tra abeti e faggi fanno capolino il vento e l’eco della Serenissima


Località di partenza: Pian Cansiglio
Distanza totale km: 39
Dislivello: circa 1000 metri.

Nel palmareès di un biker che si rispetti non può mancare la foresta del Cansiglio, l’altipiano è uno di quei posti vocati alla pratica della MTB per il notevole sviluppo di strade sterrate come la Selva di Tarnova simili anche per conformazione geologica.
Il percorso inizia in località Pian Cansiglio (1000 m slmm – Figura 1). I primi 4 chilometri si svolgono sulla frequentata strada statale pedalando in direzione dell’Alpago, in località Campon si volta a sinistra dove incomincia la “Strada del Taffarel” (Figura 2).


Figura 1: il Pian del Cansiglio.

@02
Figura 2: l’inizio della strada del Taffarel

Entriamo così nella foresta del Cansiglio la strada dopo breve si impenna ma il fondo in asfalto consente di superare agevolmente le discrete pendenze, l’asfalto lascia poi il posto allo sterrato con buon fondo.
L’itinerario è suggestivo e si svolge inizialmente attraverso un bosco misto di abete rosso, bianco e faggio quest’ultimo sfruttato dalla Serenissima per realizzare remi.Al km 7.9 incontriamo un bivio (Figura 3) dove volteremo a destra per perdere quota sino ad ritrovare l’asfalto e ricominciare a salire (km 10) per giungere all’agriturismo Mezzomiglio (10.8).

@03
Figura 3: il bivio all’interno della foresta

Lungo la salita incontriamo una pittoresca cappella con il tetto in pietrame (Figura 4) e la vista si apre sull’Alpago e sulle dolomiti Bellunesi (Figura 5).

@04
Figura 4: cappella in località Mezzomiglio

Figura 5: vista dell’Alpago e delle Dolomiti Bellunesi

Superando la sbarra di una casera per prati si raggiunge il Monte Costa (1375 m slmm) e si scende in un vallone erboso che conduce alla Riserva di Pian della Pita.
( Qui inizia un single trak all’interno della faggeta in gran parte non ciclabile per la presenza di alberi schiantati, radici e terreno scivoloso ATTENZIONE !!!! (sentiero H3).

si consiglia pertanto di ritornare sulla strada del taffarel la quale sbuca a circa metà della strada asfaltata che conduce al monte Pizzoc.

Superate le pendici del monte Millifret si arriva a delle casere dove ritroviamo lo sterrato che ci conduce con buon fondo al grande rifugio Vittorio Veneto (km 18.5) dove la vista – nelle giornate limpide – spazia sulla pianura veneta e friulana sino al mare (Figura 6).

@06
Figura 6: il rifugio Vittorio Veneto e sullo sfondo il Nevegal

Prima di affrontare la discesa su asfalto ripida rampa in cemento che ci porta sotto la vetta del monte Pizzoc che, con breve deviazione, si raggiunge per avere una panoramica a 360° (1545 m slmm km 19.2).
Il posto è molto frequentato in quanto si arriva in auto per la strada che ci apprestiamo a percorrere in discesa a ci porterà rapidamente sulla statale (km 25.8) dove risaliremo per 1 km verso la Crosetta e svoltare quindi a sinistra imboccando una rampa asfaltata con accesso interdetto ai mezzi a motore con una sbarra. Al termine della breve rampa proseguiamo in quota a mezzacosta fra la faggeta su sentiero naturalistico sterrato fino ad incrociare una strada asfaltata (km 32.4).
A sinistra si scende direttamente al Pian Cansiglio o, in alternativa, si può procedere girando a destra ancora per 1.5 km fino al un punto panoramico “Candaglia” e alla casa forestale (Figura 7).

@07
Figura 7: località Candaglia

In primavera – estate la fitta vegetazione permette solamente una vista limitata rispetto agli spazi goduti a Mezzomiglio e sul Pizzoc, raggiunto questo punto si ridiscende al Pian Cansiglio per la strada fatta in salita sbucando nei pressi del Golf Club.

Giro eseguito in data 25/05/2014 da Gabriele e Piero.