Kremenjak

Colpo di coda dell’inverno oggi la bora è sferzante ma non può fermare la voglia di pedalare.
Desidero compiere un itinerario, in parte nuovo per me, che comprende la salita da Ferletti a Nova Vas e la discesa del Kremenjak verso Bonetti.
Partenza “classica” da Monfalcone verso Selz su strada provinciale sino a Doberdò del lago qui deviazione dapprima su asfalto verso il centro visite di Gradina dove,200 metriprima del piazzale, si imbocca a sinistra lo sterrato che porta verso il Castellazzo (7.6 km).
Dopo un tratto in salita la strada bianca corre in quota fra roverelle e carpini per poi affrontare una discesa che terminerà sulla strada “del Vallone”.
Attraversiamo con attenzione la strada e imbocchiamo un breve tratto di asfalto in discesa seguendo l’indicazione “Kapriol”, ai piedi del ristorante dove sono installati dei pannelli del Museo all’Aperto della Grande Guerra sul Carso voltiamo a sinistra e imbocchiamo lo sterrato in salita.
Si tratta di una strada militare che conduceva i soldati dalle retrovie al fronte soprastante.
Una albero sbarra la strada rovinata anche dal ruscellamento, superata una cava di pietra (Cava Puia) si giunge ad un bivio (10.7 km).
Si prosegue dritti sul segnavia 75 lasciando a sinistra la strada dedicata al Generale Barco.
Dopo una serie di tornanti si giunge a quota 180 ad un bivio (11.5 km), lasciamo a destra il sentiero 75 che porta alla contesa e strategica quota 208 (interessanti resti della grande guerra) per proseguire dritti sino a giungere all’abitato di Nova Vas.
Passando di fronte alla chiesa si gira a destra in direzione del cimitero di fronte al quale imbocchiamo a sinistra la carrareccia.
Proseguiamo per alcune centinaia di metri fino a raggiungere un bivio dove proseguiamo ancora verso destra. Si passa così di fronte alla torre di guardia confinaria del periodo della guerra fredda (13.7 km- Figura 1).

Figura 1: la torre di vedetta confinaria.

Si prosegue dritti per giungere ad un crocevia dove gireremo a destra e, dopo100 metricirca, si arriva ad una casermetta diroccata.
Dal piazzale svolta a sinistra fino in cima al Kremenjak  (15 km) dove sono poste dirimpetto alcune ex postazioni militari jugoslave e italiane.

Figura 2: cima del Kremenjak.

Da qui si apre il panorama sul golfo di Monfalcone, sulla laguna di Grado e del Carso (Figura 2).
Scendiamo lungo il sentiero n° 79 che lasciamo ben presto per scendere su traccia più evidente e quindi sterrato sino a un bivio che a sinistra scende per al paese di Jamiamo, mentre noi proseguiamo a destra (sentiero 75) in salita per passare a fianco dell’abisso Bonetti.
Si giunge così ad un bivio (17 km) dove gireremo a sinistra per scendere verso Bonetti seguendo il segnavia 75, si tratta di una carrareccia dal fondo piuttosto rovinato che richiede attenzione in quanto induce a mollare i freni.
Giunti sulla strada del Vallone (18.8 km) la si imbocca per un breve tratto (circa200 metri) in direzione Trieste per abbandonarla subito dopo e voltare a destra dove la bella strada in asfalto sulla sponda settentrionale del lago ci conduce a Doberdò.
Per togliersi dal traffico imboccata la provinciale e superato l’abitato dopo un breve tratto in salita volta a sinistra (22.3 km) e ritorno su sterrato per arrivare alla sella tra monte Cosici e monte Debeli e quindi in discesa sino al sottopasso all’autostrada A4.
Scollinamento della rocca aggirandola a occidente per evitare l’impegnativa diretta e ritorno a casa (totale29 km).

 Testo di Gabriele giro effettuato il 7 Aprile 2013