SICUREZZA – 1/3 dei morti in Friuli-Venezia Giulia in sella a due ruote

A Cividale del Friuli presentati i risultati di un indagine ACI e ISTAT : il 12,1 % era alla guida di biciclette

 
 

  (18 giugno) – “Se qualcuno ancora si chiede perché la Regione od altre istituzioni pubbliche impegnano risorse finanziarie, anche di una certa consistenza, per promuovere una cultura della sicurezza stradale, in particolare rivolta ai nostri giovani – ha osservato l’assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi a conclusione dell’odierno convegno di Cividale “Motociclisti: ultime frontiere della sicurezza” – le cifre che indicano nel 2009 sulla strade della regione ben 117 morti e 6.016 feriti offrono putroppo ‘da sole’ una risposta”. E tra le iniziative messe in campo dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia, congiuntamente a FVG Strade, Ufficio scolastico regionale, Polstrada ed Università di Udine, figura il progetto “SicuraMENTE”, dotato complessivamente di 1,2 milioni di euro, ha ricordato Riccardi partecipando oggi all’incontro organizzato da FVG Strade, con il suo presidente Giorgio Santuz, e l’Associazione Motostaffetta friulana, guidata da Daniele De Corte, per attività di ricerca, formazione, comunicazione ed informazione dedicate soprattutto alle categorie ritenute più “sensibili”. Ultrasessantenni, autotrasportatori ma in particolare neopatentati e studenti sono infatti la platea alla quale si indirizza “SicuraMENTE”, nel cui ambito Bruno Tellia, dell’ateneo friulano, ha presentato oggi alcuni dati oltremodo significativi sull’incidentalità delle due ruote. Nei 4.494 incidenti (con lesioni a persone) rilevati nel 2009 da ACI ed Istat in Friuli Venezia Giulia, sono morti 18 pedoni e 99 conducenti o passeggeri ed un terzo dei decessi riguardano i mezzi a due ruote, ciclomotori e motocicli, a cui si può aggiungere un significativo 12,1 per cento di chi era alla guida di biciclette. Dei 6.016 feriti, ben il 25 per cento, cioè 1.409 persone, viaggiavano in sella a mezzi a due ruote. I veicoli coinvolti sono stati 8.207, di cui il 17,9 per cento moto e scooter ed il 15 per cento biciclette. Importante, è stato anche segnalato, il fatto che in merito all’età dei feriti, il 34 per cento dei lesionati aveva un’età inferiore ai 18 anni, nella fascia d’età 18-24 anni il 17 per cento guidava o viaggiava su ciclomotori ed il 13 per cento su motocicli, mentre nella fascia 25-40 anni le percentuali si alzano, rispettivamente del 19 (ciclomotori) ed addirittura del 39 per cento (motocicli). A livello nazionale (nel 2009 4.237 morti ed oltre 307 mila feriti in incidenti stradali) i mezzi a due ruote sono stati considerati responsabili del 29 per cento dei decessi registrati, mentre un recente studio in Italia, Francia, Germania, Olanda e Spagna ha permesso di identificare che nei motociclisti il 31,8 per cento delle lesioni hanno interessato gli arti inferiori, il 23,9 per cento il busto e gli arti superiori ed il 18,7 per cento la testa. (fonte: comunicato Assessorato Regionale Infrastrutture Mobilità)