RANDONNEE’ – Città di Portogruaro: bravi tutti i 160 i partecipanti

Il gruppo in attesa della partenza della Randonnèe di 200 km.

200 km. per il percorso di randonnèe valido per il Brevetto audax Italia – 120 km. prevedeva il percorso corto – ottima l’organizzaizone della Ciclistica Portogruarese, ma i partecipanti non s’attendono alle “regole non scritte” del ciclismo e sbagliano il percorso

mercoledì 1 maggio – Portograruo (VE) – Il primo ad essere stato entusiasta è Lui, il Presidente della cicloturistica Portogruarese, Gabriele Ceresatto, che all’ingresso del velodromo Mecchia non lesinava a cliccare foto a tutti i 160 partecipanti, un ricordo ottenuto alla fine del percorso di randonneè (200 km), ma anche una “corto” non valido per il Brevetto Audax, di soli” 120 km. Una giornata di sole ha accompagnato lungo la pianura del dolce veneto orientale e la piana del pordenonese, poi i dislivelli oltre Caneva sino alla salita del Rugolo

Passaggio di due cicloamatori udinesi in cima al Rugolo

che si concludeva con la pendenza al 15%, quindi da Cappella Maggiore (ristoro) si rientrava nella città di Portogruaro. Il percorso di randonnèe – il più interessante – si sviluppava all’inizio sulle strade poco trafficate sino a San Vito al Tagiamento, fino a Casarsa per proseguire verso Vivaro dove sono stati attraversati i famosi “Magredi” sui greti dei torrenti Cellina e Meduna con due piccoli tratti di sterrato, quindi raggiunta Maniago la salita di 2 km circa tra le rovine di un castello sulla Val Piccola per poi scendere verso Montereale Valcellina e percorrere tutta la pedemontana pordenonese fina a Caneva. Dopo il controllo di Cappella Maggiore le colline del Prossecco con Refrontolo, Molinetto della Croda, Rolle, Arfanta e Tarzo dove inizierà l’ultima e facile salita del San Lorenzo prima di scendere a Vittorio Veneto, ancora una volta a Cappella Maggiore per l’altro controllo e lungo gli argini il rientro a Portogruaro.

Giro finale al velodromo Mecchia

Buona l’organizzazione complessiva, fatta di appassionati portogruaresi (un’ottantina di tesserati tra le fila della Cicloturistica) ed una buona “affiliazione” nell’Udinese. Il ristoro di Cappella Maggiore era situato in ottima posizione del percorso con ampio parcheggio, piuttosto si sono verficati gli inevitabili errori di percorso tipici delle randonnèe, complici le incapacità di taluni a controllare l’andatura sostenuta che impedisce la visualizzazione delle tenui frecce bianche ad indicazione del corretto percorso ben posizionate dall’organizzaizone. Giorgio Del Fabbro