GRANFONDO – En-plein a Faenza per l’11^ “Le Cime di Romagna”

 
Piazza del Popolo invasa dai cicloturisti alla partenza

I percorsi indovinati … e la Primavera (finalmente arrivata !) hanno portato al successo la “formula” organizzativa della cicloturistica faentina

domenica 15 – Faenza (Ravenna) – Non s’aspettavano tanti ciclisti (“rumors” di piazza han detto circa 4000 partenti), ma l’AVIS di Faenza che ha organizzato l’11^ edizione di questa bella granfondo di cicloturismo ha ben meritato il successo di partecipanti. Dalla loro c’è stato sicuramente il sole (temperatura fino a 30°) e … finalmente la primavera è uscita. I ciclisti hanno inondato di buon mattina piazza del Popolo ove la partenza alla francese era prevista dalle ore 7:30, ma l’invaso urbano contornato dai portici del palazzo Municipale e dal palazzo del Podestà è rimasto zeppo di ciclisti che si sono approntati al via fino alle ore 8.30. Cosa ha avuto di bello questa cicloturistica? Probabilmente la formula della partenza “alla francese“, poi è la prima tappa del Circuito Romagnolo e rientra anche nel Campionato taliano AVIS, nel Circuito Tricolore e nel Campionato italiano di Granfondo Cicloturistiche UISP.

L'ultimo tornante del Monte Busca

Ma tecnicamente sia il percorso lungo sia il medio non sono stati tanto facili, tenuto conto che la stagione è stata inclemente e tanti non sono giunti adeguatamente praparati. Eppure è piaciuta parecchio! Segno che in Romagna la passione per questo sport è in crescita ed ha valori ben saldi. Il percorso medio , quello “saggiato” dallo scrivente, è stato vario: tre salite con alcune punte anche al 16 %. Il percorso era stato modificato di recente a causa delle recenti alluvioni, introducendo la salita di Collina(mt.575 slm – dislivello 325 mt.) dopo aver fatto la salita già programmata del Monte Busca (mt.710 slm – 490 mt. il dislivello da Rocca S.Cassiano), con una terza impegnativa – anche se corta – salita a Casale (mt.464 – dislivello da Modigliana di 264 mt.), portando l’impegno totale del medio da 1180 mt. a 1505, niente male per una cicloturistica!. Del resto le foto appese alle iscrizioni avevano avvertito : “devi stare molto calmo”, unico modo per fare cicloturismo senza…farsi male alle gambe! Ristori colmi di dolci, frutta, acqua e integratori, ottima l’idea dei treppiedi in tubi innocenti per riporre le biciclette.

Il "riposo" delle biciclette in cima al Busca

Giorgio Del Fabbro