10 DOMANDE a … Germano Yankee, massaggiatore sportivo

Un breve assaggio per capire un lavoro “dietro le quinte”, faticoso ma intriso di passione, sino a curare un odiato elettrodomestico … La conoscenza di famosi ciclisti: Basso, Sagan, Moreno Moser e un…amico americano! Poi finalmente il ritorno a casa. 

Yankee Germano con Ivan Basso

PROFILO – Germano Yankee ha 33 anni e vive a Terenzano (Udine). Dopo aver fatto l’attività agonistica  arrivando alla categoria dilettante con le squadre dirette da Roberto Bressan ottenendo diversi piazzamenti. Ha iniziato l’attività del massaggiatore tra i dilettanti con le squadre dilettantistica Team Friuli e poi Marchiol Famila, approdando in seguito al mondo dei professionisti curando le squadre di De Nardi Pasta Montegrappa, Denardi Colpac, Domina Vacanza, Milram e adesso con la Liquigas-Cannondale.

1 – Accidenti, non sei al Giro d’Italia…ma andrai al Tour ? Si quest’anno non sono al Giro d’Italia perché la squadra mi ha dato la possibilità di frequentare una scuola per specializzarmi ulteriormente e purtroppo le date di frequentazione coincidono. Per quest’anno l’appuntamento importante nel mio calendario è il Tour de France, ma prima di questo evento andrò anche ad uno stage in altura, poi al Tour Delfine Libere (corsa a tappe che si svolge in Francia, n.d.r.), forse ai campionati nazionali e al giro di Slovenia. Così si concluderà la mia parte di stagione.

2 – Sei d’accordo con chi dice che questo Giro d’Italia sia molto adatto agli scalatori? Secondo me è un Giro che verrà deciso da chi ha caratteristiche di passista-scalatore o scalatore puro ma ci sono numerose tappe sia per gli uomini” jet” sia per quelli che vanno all’attacco con una grande fuga. Ovviamente io faccio il tifo per la Liquigas-Cannondale in particolare per Ivan Basso.

3 – Ci definisci meglio come corridore Peter Sagan, un corridore che si sta affermando a livello internazionale e fa parte della tua squadra? Peter è un corridore prodigio: fin dalle prime gare che ha disputato nei professionisti   è entrato di diritto e di prepotenza nel regno dei grandi campioni, ottenendo subito il loro rispetto. Peter è un corridore che ha uno spunto molto veloce che gli permette di vincere anche gare con arrivi in volata. E’ anche dotato di un motore che può supportare anche numerosi e prolungati fuori giri, permettendogli di rimanere con i più forti anche in salita. In poche parole deve capire ancora i suoi limiti, le sua potenzialità e la sua vera attitudine; per ora si può definirlo un vero fenomeno.

4 – Un’altro promettente è Moreno Moser … ha le caratteristiche dello zio Francesco o lo vedi in maniera diversa? Il paragone di Moreno con lo zio è ancora troppo azzardato, ma ha dimostrato di essere sulla strada giusta, anche se dobbiamo lasciare tempo per avere una maggiore maturità. Come si dice: “la strada è ancora lunga.” Comunque Moreno ha sia caratteristiche di  buon passista, sia anche di resistenza in salita, la sua fortuna inoltre è di essere dotato anche di uno spunto veloce 

5 – E’ vero che eri divenuto amico dell’americano Armstrong? Si ho avuto la fortuna di conoscerlo in questi  anni e quando ci siamo presentati (per una foto e un suo autografo) lui è rimasto colpito dal mio nome  e si è messo a sorridere. Da quel momento ci siamo sempre salutati quando cera la possibilità.

6 – Oltre ai compiti di massaggiatore, hai anche altri compiti alla Liquigas? Ovviamente quando si fa parte di un grande team bisogna essere in  grado di sapere svolgere numerosi e diversi compiti. Un massaggiatore  oltre a fare il suo lavoro  si occupa dell’organizzazione logistica dell’hotel , deve parlare col cuoco per il menu specifico per gli atleti, prepara i rifornimenti e le borracce per i corridori, prepara i sacchetti lunch per lo staff che va alla corsa e infine gestisce anche l’elettrodomestico più odiato da noi massaggiatori: la lavatrice. Inoltre per quanto mi riguarda devo guidare il trac officina o il bus motodrome avendo le patenti  specifiche. Tutto l’elenco delle mansioni che prima ho elencato alle competizioni vengono divise fra 5 massaggiatori. Nonostante questa divisione di compiti la nostra giornata è molto intensa.

7 – Nel  tuo mestiere ci metti molta passione, ma lo consideri un lavoro faticoso? A livello fisico non posso paragonarlo a un lavoro in fabbrica, ma posso dire che a livello di stress  e responsabilità è molto intenso e impegnativo. Questo lavoro nell’arco delle 24 ore impegna 15 ore al giorno, nonostante questo lo svolgo con passione ed entusiasmo, perché ho la fortuna di lavorare con una grande squadra e con dei grandi corridori  che mi danno grandi soddisfazioni nelle corse più importanti al mondo.

8 – Stai fuori casa per lunghi periodi, riesci comunque a mediare con la vita privata? Quando sono casa … “stacco la spina” con il mio lavoro, altrimenti  impazzirei,  e dedico il mio tempo alla mia famiglia e alla mia fidanzata Martina che mi aspetta e mi permette anche di coltivare i miei hobby e non interferendo mai.

9 – Continui a fare gare cicloamatoriali? Lo spirito agonistico delle competizioni non muore e quindi le domeniche libere che ho a disposizione  le utilizzo per andare a fare qualche gara amatoriale. Vincere mi è difficile perché non riesco ad allenarmi con costanza ma fortunatamente il piazzamento nei primi dieci riesco a ottenerlo spesso. Queste gare amatoriali per me sono anche un punto di incontro con altri miei ex compagni di gare quando eravamo dilettanti. 

10 – Ritieni ci sia differenza muscolare tra gli atleti di 10-20 anni fa e quelli attuali che stai curando? Forse oggi sono più tonici e preparati … La differenza  tra gli atleti del passato e gli attuali c’è perché le tecniche di allenamento e di alimentazione sono cambiate e anche il mezzo meccanico, quindi l’atleta ottiene delle performance migliori. Il fisico del ciclista modello è molto definito a livello muscolare cosa che in passato non si verificava.

 (intervista curata da Giorgio Del Fabbro)