Monte Joanaz – Un “balcone” sulle Giulie

Con il monte Joanaz avevo un conto in sospeso, non che mi avesse respinto, ma dall’Aprile 2011 dopo aver percorso l’anello di Spignon (vedi percorso in questo sito) la voglia di arrivare in vetta alla cima che domina la valle di Torreano mi ha tormentato.
Il fine settimana primaverile (ma estivo dal punto di vista delle temperature) mi consente di saldare il conto aperto assieme a Michele. Il punto di partenza è il paese di Torreano, inforcata la MTB si pedala verso la testata della valle ma poco dopo 1 km si abbandona la strada principale per voltare a destra e dirigersi verso borgo Laurini e Casali Costa, poco prima di raggiungere tale borgo si volta a destra seguendo le indicazioni per una delle famose cave di pietra piasentina che costituiscono ancora un importante fattore economico per lo sviluppo e l’economia della valle. Dopo una rampa asfaltata e prima dell’ingresso della cava si giunge alla chiesa di S. Ermacora, di fronte ad essa, alla voltando a sinistra si sale su strada cementata sempre con buona pendenza. Si arriva così dopo circa 5 Km ad incrociare la strada dello Spignon e quindi il percorso già descritto nel 2011 che seguiremo voltando a sinistra.Si arriva così dopo 7,5 km al termine della salita ad un largo spiazzo appena sotto ad un trivio che lasceremo a destra per proseguire su strada asfaltata verso Masarolis. La strada è ufficialmente chiusa al traffico in quanto “non collaudata” ma tranquillamente percorribile stando attenti ad alcuni massi e al ghiaino che, causa la mancanza di manutenzione, si possono trovare sulla sede stradale. Si arriva ad un bivio posto a monte dell’abitato di Masarolis noi però proseguiremo in salita verso l’abitato di Tamoris seguendo sempre su asfalto la direzione Canebola – Monte Joanaz. Con pendenze che raggiungono anche l’11% raggiungiamo la località Madonna del Domm, dopo aver scollinato e percorso un 300 metri si lascia l’asfalto e si prende lo sterrato che, a destra, sale verso il monte Joanaz. Usciti dal bosco si apre un magnifico panorama sulla cima della montagna e sulla pianura friulana. A km. 15.5 dalla partenza e dopo aver percorso 1.6 Km di strada bianca si arriva al bivio dove a destra su strada sempre sterrata si sale verso la cima ed i ripetitori.
Dalla cima lo spettacolo è notevole, e la vista spazia verso NO dal Quarnan ai Musi-Montemaggiore (Figura 1) al Canin (Figura 2) al Matajur (Figura 3).

Panorama-NO
Figura 1: Il Quarnan, il Chiampon e i Musi
Canin
Figura 2: La parte terminale della catena del Montemaggiore ed il Canin
Panorama-NE
Figura 3: Il monte Mia, il Matajur e la dorsale e le Alpi Giulie con il Monte Nero

Una sosta ristoratrice sui prati del monte (Figura 4) dove si apre anche uno splendido panorama sulla valle di Torreano (Figura 5).
Tornati all’ultimo bivio non discendiamo verso la Madonna del Domm ma aggiriamo in monte sul versante nord. Al km. 21 dalla partenza si giunge ad un bivio e si segue a destra in salita su una rampa che mi fa sentire lo sforzo dell’ascesa. Si guadagnano circa 50 metri di quota poi la stradina continua in piano e successivamente in leggera discesa.
Al km. 22.9 si arriva alla Bocca di Masarolis ed il panorama si torna ad aprire si giunge all’altezza di un tornante e si tiene la sinistra in piano, tralasciando la discesa verso destra.
Si scende verso Tamoris, la discesa su sterrato è piacevole sino ad una caserma dismessa dove lo sterrato lascia il posto a tratti cementati con ghiaino, la pendenza elevata e alcune curve richiedono una certa attenzione.
Giunti a Tamoris e al bivio al percorso dell’andata si scende su asfalto sino a Masarolis, qui volendo si può puntare dritti a Torreano con discesa su asfalto e accorciare il percorso ma noi decidiamo di proseguire dal paese (passando per la chiesa e la piazza principale) in direzione Reant su una strada sterrata in falsopiano.
La strada sterrata sbuca sulla strada asfaltata che da Reant scende verso Torreano che anche noi seguiremo per circa 1 km per poi abbandonare per una strada forestale sterrata che si stacca sulla nostra destra in leggera salita (30.1 km dalla partenza).
La discesa avviene su un fondo buono e in parte con tratti cementati bisogna però non farsi prendere troppo dalla velocità perché anche su questa strada alcune frane portano dei blocchi sul percorso.
Alla fine della discesa si svolta a sinistra per giungere sulla strada asfaltata nei pressi del bivio per Laurini e quindi giungere dopo 35.5 km a Torreano.

 Gabriele Peressi 28-04-2012

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Figura 4: I prati sotto la vetta
La-valle-di-Torreano
Figura 5: La valle di Torreano e l’abitato di Masarolis