COL QUATERNA’ – In Val Digon ai piedi del vecchio vulcano spento

Il Col Quaternà è un vecchio camino vulcanico che l’erosione ha portato alla luce, l’itinerario proposto gira attorno alla sua cupola raggiunta anche dal papa Karol Wojtyla il 13 luglio 1987.
Si parte dalla Val Digón una isolata ma pittoresca valle del Comelico tra Santo Stefano e Padola.
Da Sega Digon si risale la valle superando la Cappella in ricordo dei caduti di Cima Vallona sino a Pian della Mola dove termina la strada asfaltata e parcheggiamo (quota 1458 m).
Iniziamo a pedalare nel fondovalle, dopo qualche centinaio di metri si giunge al Pian di Tabeli dove traviamo un bivio che sale a destra verso Malga Pian Formaggio, noi continueremo per la strada principale e dopo 2.8 km incontriamo i primi tornanti che ci condurranno al km 3.83 alla C.ra Silvella (q. 1827 m).
Dalla casera, posta al limitare del bosco, ha inizio la vera e propria ascesa al Passo Silvella attraverso la strada realizzata nel corso della prima guerra mondiale dai militari italiani, da qui in poi il panorama sulla valle si apre regalandoci uno spettacolo fantastico (Figura 1).
Nella parte finale la mulattiera diventa più sconnessa ma sempre ciclabile e, dominati dalla cupola vulcanica (Figura 2), arriviamo dopo 8.3 km al passo posto a quota 2329 metri. Chi vorrà, lasciate le bici al passo Silvella, con un piccolo sforzo potrà anche arrivare in cima.

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Figura 1: La Val Digon
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Figura 2: Il Col Quaternà con la strada militare per il Passo Silvella

Non vi sono parole per descrivere il panorama che si può godere dal passo, si possiamo ammirare a ovest le Valli di Sesto e a sud-est il Comelico (Figura 3). Inforcate di nuovo le bici scendiamo dal versante nord verso Malga Nemes (segnavia 146); la prima parte la discesa è piuttosto tecnica e ripida e pertanto va affrontata con attenzione, giunti al Maso Hirten si torna a pedalare su una comoda sterrata iniziando a pregustare il panorama che verrà meglio apprezzato alla malga (Figura 4).

Passo Silvella
Figura 3: La strada che sale dalla Val Digon e il panorama dal Passo Silvella
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Figura 4: La sterrata verso malga Nemes con sullo sfondo le dolomiti di Sesto

Giunti sui prati della malga (km 13.4, quota 1827 m) uno sguardo alle nostre spalle per ammirare il profilo del Quaternà (Figura 5) e mentre verso sud ovest lo spettacolo è dato dalle Dolomiti di Sesto (Figura 6).

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Figura 5: Il Col Quaternà visto dai prati della malga Nemes
Dolomiti di Sesto
Figura 6: Le Dolomiti di Sesto viste dai prati della malga Nemes

Dalla Malga Nemes attraverso il sentiero 156, solo in parte ciclabile causa la presenza di radici, arriviamo a Malga Coltrondo (km 15.2), alla malga teniamo la sinistra raggiungendo in salita la Malga Rinfreddo (km 16). Iniziando poi a salire, sempre su sterrato, verso la Sella del Quaternà ma giunti al bivio posto a quota 2053 (km 17.2 – Figura 7) si continua a seguire il segnavia 149 che ci porterà con saliscendi sino alla località Coston Sommo sopra l’abitato di Casamazzagno (km 24).
Tale tratto dopo un periodo di piogge diventa alquanto duro per la presenza di tratti fangosi e rampette spezza-gambe.
Ma le fatiche non sono finite, per evitare di pedalare lungo la SS52 (che si può intercettare per tornare più in fretta alla macchina passando per il paese), quando il segnavia 149 (ormai comodo sterrato)si congiunge con il 148, percorsi poche centinai di metri in discesa, si volta a sinistra imboccando una strada sterrata (segnavia 147).
Dopo un primo tratto in salita si giunge ad un bivio dove si terrà la destra (km 25.1), segue un tratto di decisa discesa su buon fondo per arrivare così al punto più basso del percorso (quota 1513 – km 27.3).
Al bivio seguente teniamo la sinistra e nel bosco della Val Digon con saliscendi si torna a sbucare sulla strada dell’andata (km 31.1), si volta a destra e in discesa si giunge alla macchina (32.4 km).

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Figura 7: Il Col Quaternà visto da sud

Peressi Gabriele

Percorso eseguito il 18-08-2008