Giro delle malghe di Sauris

Per la serie “le classiche” va di scena il giro delle malghe di Sauris. Per distinguerci dalla massa, anziché partire da Sauris di Sotto (quota 1394) partiamo da Sauris di Sopra con l’idea di risparmiare qualche metro di dislivello ma soprattutto di non partire con una salita impegnativa.
Parcheggiamo pertanto l’auto in paese e compiamo i primi 300 metri in discesa su asfalto  in direzione Sauris di Sotto, si volta quindi a sinistra per imboccare la strada forestale che ci porterà a mezza costa sino a Sauris di Sotto in testa ai prati delle vecchie piste da sci.Tale tratto, che doveva essere un approccio dolce alle impegnative salite che ci aspettavano dopo, si rileva, per me, abbastanza ostico per la presenza di due brevi rampe in mezzo al bosco che mi costringono a scendere di sella per salvare la gamba. Si arriva in discesa (km 2.43) ad un bivio dove teniamo la sinistra e incominciamo la salita fra gli stupendi stavoli della conca saurana. Al km 4.25 attraversiamo un bacino calanchivo e in salita ci dirigiamo verso il Rifugio Eimblat, che lasciamo alla nostra sinistra (quota 1430). Proseguiamo in falsopiano attraverso il bosco giungiamo ad un bivio (km 5.92), qui procediamo voltando a sinistra sulla salita impegnativa che porta a Casera Gerona dapprima su asfalto e quindi su sterrato.

Per arrivare a Gerona le pendenze sono importanti e lo sforzo notevole e merita fare una sosta anche per ammirare il panorama, siamo a quota 1622 (km 8.6 – Figura 1).

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Figura 1: Malga Gerona

Si prosegue su pendenze ora non impossibili verso Casera Pieltinis e quindi forcella Pieltinis (Figura 2) dove potremo ammirare lo spettacolo delle Dolomiti Pesarine (km 11.7 – Figura 3).

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Figura 2: Forcella Pieltinis.
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Figura 3: Le dolomiti Pesarine da forcella Pieltinis

Attraverso la mulattiera raggiungiamo Casera Vinadia Grande, dove incomincia la rampa per la forcella Vinadia che, nonostante il fondo in cemento, non riesco a fare in sella. Anche la discesa, per la pendenza, richiede una certa attenzione (km 14 – Figura 4).

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Figura 4: La discesa da Forcella Vinadia

Si arriva così a casera Malinis dove una pausa culinaria è d’obbligo (Figura 5).
Si continua a pedalare in direzione Casera Festons superando un altro tratto impegnativo (anche per colpa della pancia piena – Figura 6).
Raggiunta la forcella (km 18.1 – Figura 7), scendiamo alla Malga Festons e, proseguendo su uno sterrato in leggera salita, arriviamo ad uno spettacolare punto panoramico (km 19 – Figura 8) che, da solo, ripaga di tutte le fatiche della giornata.
Le fatiche sono finite ma non bisogna distrarsi nella picchiata che riporta al paese di sauris di Sopra lungo una pendente strada dapprima sterrata e quindi asfaltata (km 21.3)

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Figura 5: Casera Malinis
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Figura 6: La salita verso Casera Festons
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Figura 7: La casera Malinis dalla salita per Casera Festons e la Forcella Vinadia
Malga Festons
Figura 8: La Conca di Festons con la casera ed i laghi

Peressi Gabriele con
Del Fabbro Giorgio
Zuliani Alberto

Giro eseguito il 26-08-2009