Monte Taiano (Slavnik)

Era da un po’ che mio cognato mi parlava di questo monte che permette di compiere 1000 metri di dislivello partendo dalla città di Trieste e spesso meta delle sue escursioni in MTB.
Spronato dalla curiosità e dalla voglia di affrontare i 1000, complice una fresca giornata di maggio, arriva il momento anche per me, assieme a lui, di conquistare la cima.
Il punto di partenza è un ampio parcheggio posto sopra l’abitato di San Giuseppe della Chiusa lungo la strada che dallo svincolo di Cattinara conduce a Bagnoli della Rosandra. Da questo punto è infatti possibile intercettare la pista ciclabile Della Val Rosandra che ci porterà fino a Kozina in Slovenia.
Il convulso traffico della città e una maggior comodità logistica mi suggeriscono un risparmio di circa 200 metri di dislivello ma il punto di partenza di tale itinerario potrebbe essere proprio il centro città considerato che la pista ciclabile parte dal rione di San Giacomo (via Gramsci).
Il percorso riprende il tracciato della vecchia ferrovia dismessa a cavallo degli anni ’50-’60 e sale, dal punto della nostra partenza, verso la Slovenia con pendenza costante attorno al 2-3% su fondo sterrato.
La pista meriterebbe una descrizione a parte, è infatti molto bella in quanto si addentra nella splendida Val Rosandra con scorci suggestivi attraversando cinque gallerie.
Subito fuori dall’abitato di Draga Sant’Elia ci lasciamo alle spalle i resti di una stazione ferroviaria e, poco dopo, entriamo in Slovenia.
In breve tempo arriviamo al termine della pista ciclabile (Km 9.7); arrivati su una strada asfaltata si volta a sinistra in direzione Kozina passando sotto l’autostrada A1.
Dopo Kozina, si pedala in direzione Hrpelje voltando a destra ad un semaforo; dopo circa 600 metri compare un piccolo segnale indicante “Slavnik” (Km 11.6), si abbandona la strada principale per seguire tale indicazione.
La cima è posta a quota 1028 m, e per arrivarci si fanno circa dodici chilometri su sterrato per un dislivello di seicento metri. E’ una salita con un inizio non troppo ripido e la prima metà del percorso si snoda in un fitto sottobosco ombreggiato, la seconda parte si apre ed anche le pendenze aumentano e il fondo è talora sconnesso.
Quando mancano meno di 2 Km si intravede la vetta ed il rifugio Tumova Koča, da qui merita compiere l’ultimo sforzo per raggiungere la panoramica cima (Km 22), contraddistinta da un vistoso cippo.
La vista spazia dall’adriatico (Figura 1) al carso sloveno (Figura 2).

Figura 1: Verso sud la penisola istriana e il tetto della Tumova Koc(a
Figura 2: Vista verso NE con il carso sloveno

 

La discesa avviene per un tratto sui prati che circondano la cima (Figura 3) e quindi per la stessa strada sterrata percorsa in salita, ma arrivati a Hrpelje e quindi a Kozina ci dirigiamo verso il valico di Pese e quindi Basovizza per tornare su asfalto e strade trafficate al parcheggio e quindi al punto di partenza (44 km).

Figura 3: I prati che circondano la cima

 

Gabriele Peressi
Percorso eseguito il 07-05-2011