FCI : le risposte per gli organizzatori

FAQ – PROTOCOLLO E LINEE GUIDA PER MANIFESTAZIONI CICLISMO

Nelle linee guida viene specificata la suddivisione del sito di gara in 3 zone, perché è stata fatta tale scelta?

La suddivisione in zone del “sito di gara”, consente alla società organizzatrice di delimitare aree e locali alle quali hanno accesso solo determinate persone che hanno un ruolo specifico nella manifestazione (ad esempio: nella segreteria, oltre al personale dell’organizzazione, accede un solo responsabile del Team partecipante alla manifestazione oppure nell’Area Team accedono solo gli atleti ed il personale della società strettamente necessario). In questo modo, oltre a limitare il numero totale d persone presenti nel sito si evitano gli assembramenti.

Abbiamo difficoltà a gestire la Zona Bianca, come possiamo ovviare?

La Zona Bianca è stata pensata per consentire, soprattutto nelle manifestazioni giovanili, ai genitori e agli accompagnatori degli atleti di poter assistere alla manifestazione, in particolare nelle manifestazioni dove vengono coinvolti i giovani sotto i 14 anni.

Tale Zona risulta di facile gestione se il sito di gara è inserito all’interno di un impianto (ad esempio velodromo o pista di atletica leggera) nel quale sono presenti gradinate ben separate dal campo di gara e nelle quali è possibile determinare facilmente il numero di persone che possono accedere.

Nelle situazioni dove il sito di gara è collocato in un’area aperta, invece, la società organizzatrice se ha difficoltà oggettive di gestione, potrà evitare di prevedere la Zona Bianca, avendo tuttavia l’accortezza di separare bene la Zona Gialla e la Zona Verde dal resto dell’area. In questo caso al di fuori delle Zone Gialla e Verde le persone presenti devono attenersi al rispetto delle normative vigenti sul contagio COVID emanate a livello nazionale e regionale e non sono sotto il controllo della società organizzatrice.

Nelle manifestazioni dedicate ai più piccoli (fino a 14 anni di età) si consiglia sempre di prevedere una Zona Bianca, che consente ai genitori di presenziare alla manifestazione, al limite limitando la presenza ad un solo genitore per partecipante.

Non abbiamo sufficiente spazio per poter ospitare le squadre/team in un’unica Area Team come dobbiamo procedere?

Ricordiamo che l’Area Team fa parte della Zona Gialla quindi è fondamentale che tutti coloro che accedono a tale Zona siano controllati dal Comitato Anti contagio istituito dalla società organizzatrice.

Se siamo costretti a prevedere diverse Aree Team collocate in diversi punti del sito di gara è importante che la società organizzatrice verifichi, all’ingresso di ciascuna Area, che entrino solo gli operatori sportivi che abbiano superato le procedure di controllo previste: misurazione della temperatura corporea, consegna dell’autodichiarazione COVID e inserimento nell’elenco dei partecipanti. Per facilitare tale compito si consiglia l’utilizzo di braccialetti identificativi di plastica che consentono, a colpo d’occhio, di verificare le persone che hanno effettuato il controllo.

In ogni caso è opportuno responsabilizzare le squadre/team nella gestione (distanziamento sociale, uso di DPI richiesti, igienizzazione delle mani, raccolta rifiuti ecc…) della propria area messa a disposizione dall’organizzazione.

Non abbiamo sufficiente spazio per poter ospitare le autovetture al seguito delle squadre/team nell’Area Team come possiamo procedere?

Si fa riferimento alla precedente risposta, sottolineando che ciascuna autovettura/mezzo sia gestito solo da personale della squadra/team preventivamente controllato dall’organizzazione.

La recente apertura alle manifestazioni di gruppo consente anche la possibilità di svolgere allenamenti di gruppo?

Certamente, il nuovo protocollo di attuazione della Federazione Ciclistica Italiana per la ripresa delle competizioni sportive individuali e di gruppo, di fatto supera il distanziamento sociale dei 2 metri e dei 20 metri (in scia) dei ciclisti. Pertanto, è possibile svolgere allenamenti di gruppo fermo restando le linee guida di gestione del sito di allenamento.

Non abbiamo disponibilità di un’area per il rifornimento in gara, ma possiamo effettuarlo su un rettilineo come possiamo procedere?

In questo caso la società organizzatrice deve delimitare il rettilineo nella lunghezza, in base al numero di persone addette al rifornimento che devono essere distanziate di almeno 2 metri una dall’altra. Ad esempio: in caso di 100 persone è necessario delimitare almeno 200 metri di rettilineo per effettuare il rifornimento. Anche in questo caso sarà importante che la società organizzatrice, tramite una persona incaricata, si accerti che all’interno di quest’area, abbiano l’accesso solo coloro i quali siano passati al controllo in partenza (i braccialetti identificativi di plastica faciliteranno tale operazione).

Quali sono i sintomi riconducibili al COVID

I principali sintomi riferibili al virus sono temperatura corporea > 37,5 °C, tosse secca, dispnea, cefalea, mialgie, diarrea, anosmia (assenza di olfatto), ageusia (assenza di gusto). In particolare, la tosse se importante e accompagnata da dispnea (difficoltà respiratoria) suggeriscono la necessità di immediato ricovero.

Come dobbiamo comportarci in caso di una persona che all’interno della Zona Gialla abbia sintomi che abbia sintomi riconducibili al COVID?

Il soggetto va immediatamente isolato e vanno allertate le strutture sanitarie regionali competenti attraverso i numeri che le stesse mettono a disposizione. Tale isolamento e da intendersi esteso anche alla zona verde.

E’ obbligatoria la presenza del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e contenimento del virus Sars Cov 2?

La presenza del medico cosiddetto COVID, esperto in malattie infettive, è obbligatorio nelle manifestazioni professionistiche, nei campionati europei, nei campionati mondiali ed in tutte le manifestazioni (anche delle categorie dilettantistiche) che rientrano nei protocolli UCI.

In tutte le altre gare è sufficiente l’istituzione, a cura della società organizzatrice, del Comitato Anticontagio.

FONTE : FCI del Friuli Venezia Giulia 25 luglio