La ciclovia del Brenta tra oasi, laghi e castelli

Un percorso per cicloturisti di tutte le età e di tutti i livelli che attraversa bellissime città d’arte come Trento, Venezia e Padova, borghi suggestivi come Bassano del Grappa e Piazzola sul Brenta. Oasi naturali, i laghi meravigliosi di Caldonazzo e di Levico, i castelli trentini e le ville palladiane – In libreria da oggi, Nuova edizione rivista e aggiornata, 112 pagine, 15Euro, Ediciclo Editore, Autori Paolo Perini, Stefano Mavestio e Pierangelo Salin)

 

Il Brenta è sempre stata un’importante via di comunicazione tra le Alpi e il mare Adriatico per il passaggio delle persone e delle merci. Il fiume era famoso già in epoca preistorica e lo divenne ancor di più sotto i Romani (con il nome di Medoacus) e tanto più con la Repubblica di Venezia, che ne sfruttò la forza motrice per l’approvvigionamento dei tronchi d’albero necessari alla costruzione delle palafitte su cui posa la città lagunare e ai cantieri navali. Oggi il suo corso rappresenta un oasi naturale nel cuore del Nordest e vi si sviluppa un ricco quanto diffuso patrimonio naturalistico e storico. La nostra ciclovia collega città e paesaggi incantevoli tra il Trentino e il Veneto. Scoprirli in bicicletta, magari con la famiglia o con gli amici, consente di gustarli al meglio con un ritmo naturale e rilassante. L’itinerario delle Ciclovia, completamente pianeggiante, può essere suddiviso in tre tappe omogenee: la Valsugana e la Valbrenta; il Medio corso del fiume fino alla città medievale di Bassano del Grappa e a Padova; la Riviera del Brenta da Stra alla splendida Venezia e alla sua laguna. Oltre alle città già nominate, durante il tragitto si possono scoprire anche borghi magnifici come Pergine Valsugana, Borgo Valsugana, Piazzola sul Brenta, paesaggi unici come i laghi di Levico e Caldonazzo, e gustare le prelibatezze della gastronomia tradizionale che ciascun territorio offre.