RANDONNEE – Parigi-Brest-Parigi 2011: la magica esperienza di Rinaldo Toson e due amici di bici

Tre Amici e una storiaUwe KOEBER (Germania), Rinaldo TOSON (Udine), Alessandro TOMASELLI (Treviso)
 
Rinaldo, randonneur udinese del Team Granzon, alla prima esperienza nella PBP, ha completato i 1.230 chilometri del percorso in 73 ore e 13′ all’onorevole media di 16,8 km/ora
 

(Parigi-Brest-Parigi , 21 – 25 agosto 2011)

E’ incredibile come la bicicletta ti permetta di guadagnare energie ad ogni tornata, nel momento in cui scendi di sella e sigilli la tua “impresa”, sia esso un giro di poche ore o un viaggio di giorni, ecco che riparte quel meccanismo bio-chimico capace ogni volta sempre di più di ricaricare il corpo e la mente, si prova quella bellissima sensazione di aver messo a dura prova il tuo corpo eppure di sentirsi bene, questo benessere psico-fisico spinge la mente a desiderare altre fatiche, altre … “imprese” se vogliamo usare un termine un tantino esagerato. E’ incredibile la “macchina” umana, la puoi stancare, la puoi logorare, ma se la rispetti” essa riesce ogni volta ad assorbire con sempre maggior velocità nuove energie. 

 

La “compagna” di ferro è la fuori, quasi a riposare pure lei, quasi la senti sbuffare, quasi ho l’impressione che mi sorrida, felice come me di aver viaggiato attraverso paesi e campagne, al buio profondo della notte con i miei ed i suoi “occhi” spalancati e luminosi nella fredda umidità della nebbia o al cocente sole dei pomeriggi agostiani, sempre alla speranzosa attesa di quelle carezze impalpabili del generale “vento” il quale sa a volte essere dolce e piacevole compagno di viaggio.

 

Mi piace pensare che di tutto questo vive anche la mia bicicletta, agli occhi dei più, alla vista dei non “praticanti”, un insieme di inerti tubi metallici, oggi spesso anche plastici, ma in realtà, grazie all’opera ingegnosa dell’uomo, creatura quasi vitale, “potenziamento” della macchina umana, meccanismi di quel cuore e quel cervello che si spingono a conoscere sempre un po’ di più il proprio limite; questo è il fine del viaggiatore , lento ma attento a ciò che lo circonda.La mia bicicletta sta li, appoggiata a quella transenna, alla luce artificiale dei lampioni, sembra non chiedermi altro se non di portarla con me per il prossimo viaggio , dove mi porterà il cuore e l’entusiasmo.

 

Son partito dalla fine per esprimere le sensazioni provate al termine di questa PBP, sensazioni simili ad altre occasioni, vissute lungo le strade giorno e notte , in solitaria o in compagnia, momenti belli e altri più concitati e nervosi ma che comunque hanno contribuito ad accrescere lo spirito di amicizia.

(fonte: Gli Amici alla mitica PBP: N.8887 Uwe KOEBER, Germania – N.5340 Rinaldo TOSON, Udine – N.5351 Alessandro TOMASELLI, Treviso)