Alpe Adria: canaline per bici in 9 stazioni

La ex-stazione ferroviaria a Chiusaforte

Lavori entro il 2020 nella CICLOVIA ALPE ADRIA con il progetto Icarus finanziato dal programma Interreg VA Italia-Croazia. Un accordo a fine 2019 tra la Regione FVG e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per attrezzare 20 marciapiedi con canaline portabiciclette in 9 stazioni: Udine, Ugovizza Valbruna, Pontebba, Carnia, Venzone, Gemona, Artegna, Tarcento e Tricesimo.

La ciclabile Alpe Adria

Trieste, 14 aprile – L’iniziativa rientra nel progetto Icarus finanziato dal programma Interreg VA Italia-Croazia, con l’obiettivo generale di migliorare i servizi di trasporto multimodale tra i due Paesi, nell’ottica di garantire soluzioni concrete che favoriscano l’aumento dell’offerta di collegamenti intermodali transfrontalieri e multimodali sostenibili, quali le combinazioni bici-bus, bici-treno e bici-mare.

Saranno attrezzati venti marciapiedi con canaline portabiciclette. In nove stazioni ferroviarie, ossia quelle di Udine, Ugovizza Valbruna, Pontebba, Carnia, Venzone, Gemona, Artegna, Tarcento e Tricesimo. Tenuto conto dei lavori già attuati nelle stazioni di Travisio Boscoverde, Palmanova e Cervignano e di quanto realizzato su una delle rampe del sottopasso della stazione di Gemona, con il lotto previsto, tutte le stazioni ferroviarie poste lungo la ciclovia Alpe Adria saranno dotate di infrastrutture che assicurano la completa accessibilità ai treni da parte dei viaggiatori con bici al seguito e dei numerosi cicloturisti che scelgono l’itinerario ciclabile transfrontaliero. Sempre nell’ambito di tale progetto la Regione sta lavorando per garantire un servizio navetta bici-bus tra le località di Trieste e Parenzo, in Croazia, a vantaggio dei cicloturisti che intendono percorrere la Parenzana da Trieste e rientrare in città o connettersi con la rete cicloturistica regionale dalla stazione di Trieste. L’iniziativa sarebbe dovuta partire a maggio, ma sarà rinviata di qualche mese per l’emergenza epidemiologica in atto.

FONTE: Regione FVG / comunicato ARC/CCA/al