Casasola e Cominelli “volano” sulla sabbia

JESOLO (Venezia) – La tappa n°4 del Giro d’Italia Ciclocross (GIC) che si è disputata venerdì 1 novembre è stata incredibilmente molto partecipata, con numeri da record che hanno costretto gli organizzatori della DP 66 Giant SMP coadiuvati dalla Asd Romano Scotti a disporre di ben 10 anziché le 8 originariamente previste. Nella gara OPEN DONNE Sara Casasola ha scompaginato le carte in tavola, ribaltando il copione delle precedenti tappe: non si è visto in azione il “trio delle meraviglie” (con Gaia Realini e Silvia Persico) e la campionessa friulana fatto una gara tutta in solitaria giungendo a braccia al cielo sul traguardo della gara veneta precedendo la Realini (Vallerbike) e la Persico (Equilibrio MTB). 

La gara era anche diversa dalle altre – ha detto la Casasola che oltre a correre in bici studia matematica all’università di UdineC’era un bel pezzo da fare a piedi e sono riuscita subito a guadagnare qualcosina. Poi ho mantenuto, è stata una gara diversa dal solito. Il tratto in sabbia mi piaceva particolarmente, era duro e si sentirà sulle gambe nei prossimi giorni. Ora andiamo in casa a correre a Osoppo: lì vedremo cosa ci aspetta e daremo tutto come sempre. E se ci fosse fango non mi dispiacerebbe».

JUNIORES – Si è assistito alla meravigliosa cavalcata del ragazzo tedesco Marco Brenner (RSG Ansbach, Team BEACON) con madre italiana, che ha messo in fila tutti gli azzurri, avendo il suo punto forte sul tratto in spiaggia quello più tecnico: “Correre contro gli italiani è stato bello, in Germania non ci sono queste gare grandi, l’atmosfera del Giro mi è piaciuta tanto, c’era tanta gente, tanto calore”. Al 2°posto è giunto Filippo Agostinacchio (Bramati) che ha così festeggiato l’agognata maglia rosa. Completa il podio al 3°posto il bujese Cristian Calligaro (Ktm Alchemist Selle SMP Dama) mentre è rimasto ampiamente fuori dai giochi la maglia rosa uscente Daniel Cassol (DP 66) oggi solo 18° incappato in una giornata davvero “storta”.

ORGANIZZAZIONE – Si è disputata la corsa più partecipata di sempre tra tutte le 63tappe della storia del Giro d’Italia Ciclocross e anche quella con più partenze in una sola giornata. La rete organizzativa della DP 66 Giant SMP e dell’ASD Romano Scotti è stata messa a dura prova della gara a carattere internazionale, ma tutto ha retto alla perfezione, con l’ultima gara partita 5′ in anticipo rispetto al programma. Daniele Pontoni: “Quello di oggi è un giorno da ricordare, per lo sport di Jesolo e per tutto il ciclocross italiano, grazie agli amici fraterni della Romano Scotti, con cui abbiamo lavorato fianco a fianco, alla splendida location del Villagio Marzotto nella persona del dott. Volpe che ci ha ospitati, al comune di Jesolo per aver creduto in noi. Ma soprattutto grazie al popolo del ciclocross, disciplina che finalmente sta arrivando ai livelli che le competono, riuscendo contemporaneamente a dar lustro al territorio che ci ospita”.

UOMINI OPEN – Cominelli vola anche sulla sabbia, il portacolori della Cycling Cafè dopo una partenza in sordina, bissa il successo di Cantoira, vincendo la gara regina, uomini open, davanti uno straordinario Filippo Fontana che ha ceduto solo sull’ultimo tratto in sabbia a poche centinaia di metri dal traguardo. Terzo un altro veterano, Martino Fruet mentre ai piedi del podio vanno Nicolas Samparisi e Stefano Capponi (sempre più in rosa) racchiusi nel nocciolo di appena 20”.