“La mia vita con Fausto” : un bel ritratto di Coppi a 100 anni dalla nascita

Venerdì 11 Gennaio alle ore 18, in Alessandria, via Tortona 71, presentazione del libro di Luciana Rota: “LA MIA VITA CON FAUSTO”. Sono previsti gli interventi dell’autrice Luciana Rota, di Roberto Livraghi e Mimma Caligaris, moderatore Fabrizio Priano.  Il libro è un ritratto di FAUSTO COPPI, come uomo, marito e padre prima che campione, tratto dai diari di Bruna Coppi, sua moglie per tutta la vita. Durante la presentazione saranno esposte alcune biciclette storiche su cui ha corso “l’Airone”Fausto Coppi.

Il primo evento in Alessandria per commemorare i 100 anni dalla nascita del Campionissimo. L’evento ha il patrocinio del Museo Acdb Alessandria Città delle Biciclette e del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo. Sarà visibile anche la mostra fotografica “I portacolori della SIOF” curata da Mario Didier, realizzata nell’anno del #Giro100 e a 150 anni dalla storia documentata della prima bicicletta giunta in Italia ad Alessandria 1867.
Un viaggio retrospettivo negli anni Cinquanta fatto di ricordi sportivi e umani, quando Pozzolo pedalava per Fausto Coppi e i suoi Gregari. Nel 1950 nasce con la direzione tecnica del massaggiatore Biagio Cavanna il gruppo sportivo sponsorizzato dalla Società Italiana Ossidi Ferro. Uno dei primi sponsor extra settore del ciclismo agonistico.
A quell’epoca la Siof non era soltanto una fabbrica che dava lavoro ai pozzolesi. In via Garibaldi ci si andava per portare a casa la pagnotta, ma anche per partecipare con la famiglia, ad ogni livello, alle attività culturali e sportive del cosiddetto Dopolavoro. La Siof, fondata nel 1923, era il cuore pulsante del paese grazie a quel moderno “paternalismo” aziendale dei lungimiranti imprenditori Locatelli, Mazzoleni e Zanella: lì si facevano i colori (secondo una formula chimica studiata dal professor Guido Rota), lì si cantavano le canzoni, si faceva teatro, si organizzavano le gite e i viaggi fuori porta.
La mostra fotografica a cura di Mario Didier nasce al Bar Centrale di Piazza Italia, “il Bar di Ugo”, un luogo che è rimasto identico nel tempo, dalla particolare atmosfera retrò, che ha anche ispirato un romanzo di successo edito Rizzoli, L’ultimo gregario di Pier Bergonzi. Lì dove si fermava a bere un caffè un certo Gino Bartali, senza paura di incontrare quegli accaniti angeli di Coppi e i loro tifosi, tutti PortaColori della Siof.
Seguirà aperitivo.