CICLABILE – Parenzana (Slovenia): la mappa e la descrizione del “Sentiero ricreativo della salute e dell’amicizia”

In Slovenia la ciclabile Parenzana è ben indicata con segnaletica verticale rettangolare in colore blu con l’indicazione numerica D8. Il tratto che va dalle saline di Sicciole al valico di Rabuiese è asfaltato, facile e piacevole per tutti!  Il tratto croato è ancora incompiuto, rimane sterrato e quasi privo di indicazioni, ma è meritevole farlo in Mtb fino a Savudrjia, dove il panorama sulle saline e sul golfo di Portorose è davvero remunerativo!

Mappa turistica ufficiale nel tratto sloveno della ciclabile PARENZANA
Il tratto di ciclabile tra Izola e Strugnano

(30 ottobre) Con le vecchie cittadine e le campagne collinose tra Istria e Croazia, la Parenzana segue il tracciato della vecchia strada ferrata a scartamento ridotto che una volta collegava le città di Trieste e di Parenzo, oggi in Croazia. Luoghi situati lungo la ferrovia, per 34 anni questa linea ferroviaria è stata la principale via di comunicazione tra l’Istria e l’Europa. Percorso dell’Amicizia perché nato in base ad una decisione congiunta dei comuni delle tre nazioni, Percorso della Salute perché indica come questo itinerario dapprima sede ferroviaria oggi è impiegato a fine di benessere a disposizione di tutti i ciclosportivi e di tutte le famiglie desiderose di passare ore in relax con una semplice attività motoria.

A Strugnano abbiamo incontrato gli amici del gruppo Udinese “La Montagna in Bicicletta” – www.lamontagnainbicicletta.it

Potete iniziare dal valico di Rabuiese, subito la Parenzana olrepassa l’autostrada e lambisce l’entroterra sino a Capodistria. Un’altra bella possibilità è anche portarsi in auto dal valico di Muggia sino al porto velico-turistico di Capodistria, posto sul finire della città (provenendo dall’Italia). Lasciata l’auto in parcheggio, prendete la ciclabile che vi porterà con un bellissimo lungomare fino a Izola, cittadina sicuramente meritevole di una visita, quindi su un percorso appena collinare si giunge dapprima a lambire Strugnano (senza oltrepassare la strada principale che in questo tratto è sempre molto trafficata e quindi pericolosa) quindi a Portorose dopo aver fatto un galleria di circa 300 metri. Da qui un bel proseguimento sino al confine croato attraversando il parco nazionale delle saline di Sicciole. InSlovenia il fondo stradale è sempre asfaltato, mentre dal confine croato, invece, la ciclabile rimane ancora incompiuta, ma volendo si può raggiungere su sterrato Savudrja (in questo tratto consigliamo la mtb): il panorama lungo questo tratto in media pendenza è da mozzafiato con una bellissima veduta sulla baia di Portorose e l’ammirevole paesaggio sulle saline: un condensato di sapienza del lavoro umano che oggi viene rivalutato anche da un utilissimo museo che si può visitare.

Giorgio Del Fabbro