Matteo Fabbro : “Il 2018 è stato un anno di esperienza nelle difficili gare World Tour”

Sarà presente martedì 2 ottobre a San Daniele in occasione della gara da lui vinta l’anno scorso. Matteo Fabbro nel mese di settembre ha partecipato con la maglia della Nazionale ad alcune gare del calendario professionistico italiano.

Senz’altro utile l’esperienza in Nazionale nelle gare di settembre “Si certamente, avevo bisogno di correre e avere continuità. Ringrazio per questo il commissario tecnico Davide Cassani per la convocazione che mi ha dato questa possibilità. Ora sto bene e fisicamente sto bene. Aver fatto un paio di weekend con la Nazionale mi ha fatto bene allo spirito e ringrazio a chi crede nelle mie possibilità. Davide (n.d.r Cassani) è stato sempre gentile con me. Giocoforza mi mancava il ritmo-gara e la possibilità di correre in Nazionale mi ha dato ancor più fiducia. ” –

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Possiamo fare un primo e breve bilancio della tua prima stagione da professionista? “Il salto di categoria non è semplice, come si può ben capire, ed è logico sia così. Nella mia squadra, la Katusha Alpecin, ho trovato un ambiente sano e per la politica sportiva che hanno creato appositamente non mi hanno voluto “spremere”. Ho corso sempre ad alto livello in corse del calendario Wolrd Tour facendo circa 1 gara a tappe al mese. Debbo dire che nella società sono contenti e credono in me.”

Qual è il programma di fine-stagione? Sarò partecipe al Giro di Turchia (ndr 54°Presidential Cycling Tour of Turkey) dal  9 al 14 con 6 tappe di cui almeno una ci ho messo gli occhi addosso terminando in salita. Per il prossimo anno vedremo, probabilmente sarà diverso e mi chiederà un maggiore impegno.”

Uno sguardo al mondiale di Innsbruck : “Nella gara Under 23 molti dei partecipanti li conoscevo, corrono nelle gare dei professionisti, anche il vincitore Hirschi ha meritato, lo conosco è un ottimo ciclista. La gara dei professionisti è sicuramente difficile, vedo bene Moscon che ha dimostrato di andare veramente forte alle ultime gare in Italia. Comunque tutti gli italiani stanno bene e quindi speriamo bene, possiamo fare sicuramente bella figura.”

Giorgio Del Fabbro