Campionati Mondiali strada a Innsbruck

domenica 30Ha vinto El Imbatido, come viene chiamato dagli spagnoli Alejandro Valverde, cha di anni ne ha ben 38 e mezzo. Complimenti! Sull’ultima difficile ascesa soprannominata “l’inferno” a Innsbruck se la sono giocata all’inizio in quattro, incluso l’azzurro Moscon, che però non ha potuto tenere le ruote di Valverde, del canadese Woods e del francese Bardet. Poi l’olandese Dumoulin nella breve discesa è andato a riprendere dapprima l’azzurro e poco prima dello striscione dell’ultimo km. anche i tre fuggitivi, ma per lui ormai la stanchezza si faceva sentire e la volata l’ha disputata rimanendo al 4°posto. Nel complesso bravi gli azzurri che hanno dimostrato compattezza. La gara è stata selettiva perdendo ben presto Sagan e Kwiatkowski.  La Nazionale Italiana era formata da Gianluca Brambilla, Damiano Caruso, Dario Cataldo, Alessandro De Marchi, Gianni Moscon, Vincenzo Nibali, Franco Pellizotti, Domenico Pozzovivo. Nibali alla vigilia era il grande punto di domanda ed infatti ha ceduto a 2 giri dal termine, forse gli è mancato il cambio di ritmo in salita, era comunque uscito piuttosto bene dalla Vuelta e nell’ultima settimana era dato in ascesa fisica. Sicuramente in grande spolvero il trentino Moscon vincitore di due belle gare pre-mondiali, che si era trasferito nei dintorni di Innsbruck per la preparazione. Ha pagato probabilmente gli sforzi fatti in precedenza. Il lucano Pozzovivo al termine della gara ha affermato che non era in giornata. Ottimo come sempre il lodevole lavoro di squadra di De Marchi e Pellizotti. Il “Dema” ha lavorato sin sotto l’ultima salita per ricongiungere il gruppo al fuggitivo Valgreen.

Altimetria della prova in linea UOMINI ELITE

sabato 29 – E’ la giornata della prova in linea per le DONNE ELITE e nella Nazionale Italiana fa parte la friulana Elena Cecchini che ha già vinto il titolo per club nella cronosquadre. Completano la formazione azzurra Sofia Betizzolo, Tatiana Guderzo, Elisa Longo Borghini, Erica Magnaldi, Soraya Paladin e Elena Pirrone.

L’olandese Van der Breggen fugge a 40 km. dal traguardo e nessuno la riprende, solo per un po’ l’australiana Spratt le sta a ruota, poi anche lei si sfila e conclude al 2°posto. Dietro cercano qualche intesa, invano, poi allunga l’eterna Tatiana Guderzo e conquista stanchissima ma soddisfatta la medaglia di bronzo (Podio: bettiniphoto). I distacchi sono abissali.

 

 

Altimetria della prova in linea DONNE ELITE

 

venerdì 28 – Lo svizzero Marc Hirschi allunga nell’ultima discesa e lascia i due compagni di fuga (il belga Lambrecht che finirà al 2°posto e il finlandese Hanninen) e vince il titolo iridato UNDER 23. Hirschi già 8° alla Coppa Agostoni, fa parte del team giovanile della Sunweb e nel 2018 aveva già vinto il titolo Europeo strada. In classifica troviamo alcuni protagonisti dell’ultimo Giro della Regione FVG vale a dire il vincitore lo sloveno Pogacar (7° a Innsbruck), il tedesco Zimmernann al 14° posto (vincitore della tappa di Gorizia) e lo svizzero Mader al 4° (2° nella tappa di Gorizia). Il vicentino Battistella è risultato il primo degli azzurri a Innsbruck: sua la 16^posizione a 1’07” dal neoiridato Hirschi. (bettiniphoto)

giovedì 27 – Il belga Remco Eveneopoel vince il titolo JUNIORES: ormai la hanno soprannominato l’imbattibile. Perde 1’30” in una caduta massiva a metà gara ma si spreme, risale il gruppo in tutta la salita e rientra sui primi. Poi controlla , ha tempo ed energie per scherzare con gli avversari, infine va a vincere! Su di lui le cronache ormai hanno parlato tantissimo, con un padre ex-professionista, il giovane Remco corre da soli 17 mesi in bici (prima era capitano della nazionale belga di calcio, ma ha lasciato perché si annoiava!) ma ha già vinto i titoli iridati ed europei sia a cronometro sia in linea. Chissà cosa potrà farci vedere in futuro! Secondo a 1’25” il tedesco Mayrhofer. Meritatissima medaglia di bronzo per l’italiano di origini sarde Alessandro Fancellu che batte allo sprint lo svizzero Balmer. 6°Benedetti e 9°Tiberi. Buona impressione ha fatto il bassanese Marco Frigo (tesserato con il team friulano Danieli 1914) incappa in una caduta di gruppo e conclude la prova iridata al 21°posto a 7’54”. (bettiniphoto)

mercoledì 26 – Alessandro De Marchi, partito per secondo nella prova a CRONOMETRO UOMINI ELITE ha concluso al 28°posto con una media di 46,244 km/h con un distacco di 5’05” dal vincitore, il compagno in BMC Rohan Dennis. Il secondo italiano Fabio Felline ha terminato due posti sotto il friulano. Il “Rosso di Buja” (bettiniphoto) ha anche affermato nel dopocorsa in un’intervista a RaiSport che intende continuare ad insistere per migliorarsi nella specialità delle cronometro “anche se molto probabilmente riceverò parecchie critiche. Oggi considero la gara un punto di partenza, il punto zero, e al di là del risultato è stato un buon test in vista del campionato in linea”.

L’australiano Rohan Dennis oggi si è confermato un vero asso alle prese con l’orologio, il percorso era parecchio severo con oltre 50 km. ed una salita a 3/4 di tracciato di 5 km. e mezzo con pendenze che arrivavano in certi punti al 14% (“Una salita vera, di quelle che spezzano il ritmo” ha detto Fabio Felline, caduto in curva a poche centinaia di metri dall’arrivo). L’olandese campione uscente Tom Dumoulin ha certamente avuto una “giornata-No”, cedendo via via tempo prezioso, dovendo sprintare in vista del traguardo per conservare il posto d’onore con l’inezia di 53 centesimi di secondo sul belga Victor Campanaerts

Domenica 23  nella prova cronosquadre Clubs la Canyon SRAM con Elena Cecchini (Canyon SRAM) è medaglia d’oro – Il percorso era lungo 53,8 km. quasi pianeggiante e privo di salite lunghe. La squadra statunitense ha battuto i due quotatissimi team olandesi, le Dolmans e le Sunweb. (foto Kei Tsuji)