Matteo Vidoni (Vidocq) si racconta …

Dieci domande al funambolico ciclista di Buja – I suoi “segreti”: Marco Ponta il suo preparatore, un grande entusiasmo alla vita, un approccio alla multidiscplinarità del ciclismo. E poi tantissimi tifosi. Il suo desiderio? Un futuro da ciclista su strada.

 

Sono Matteo Vidoni e al 2 agosto compirò 20 anni, vivo a Buja (UD), ho frequentato l’IPSIA di Gemona fino alla terza superiore, ho iniziato il ciclismo con la Ciclistica Bujese fin dalla categoria G1 e ho vestito questa maglia fino a G6, in questi sei anni ho praticato strada, pista, mtb e ciclocross. Poi da esordiente sono passato all’UC Caprivesi e fino a junior ho praticato soltanto MTB e solamente da Juniores ho iniziato a praticare il ciclocross. Da junior 2° anno ho partecipato anche a 6 gare su strada. Il primo anno di Under 23 ho vestito i colori della Fun Bike Cussigh per poi con il ciclocross vestire quelli della Velociraptors, colori che vesto tutt’ora. Non ho fatto molte vittorie penso una 20ina da esordiente ad ora.

L’ultima corsa vinta è stata a gennaio a Variano, finale della stagione di ciclocross. Cosa ti ricordi di quella giornata? Variano è stata sicuramente una bella vittoria che non scorderò mai, ricordo che prima della partenza ero molto agitato perché ci tenevo a fare bene essendo stata la “gara di casa” ma anche perché è stato il circuito di allenamento per quasi tutto l’inverno. E poi c’era il C.T. a osservare la gara. Ci tenevo a fare bene anche per Marco Ponta mio preparatore e alla fine è stato un successo pieno: il percorso era davvero tosto per la durezza e i tratti tecnici che erano molti, percorso adatto a me. La gara alla fine non è stata così dura perché l’emozione di avere sul percorso tanti amici a tifarmi e tutta la gente lì è stato davvero bello. Ricordo che sono partito subito deciso e poi ho solo continuato a crederci e alla fine è arrivata la vittoria!

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Pare che ultimamente hai avuto difficoltà a mantenere una buona forma fisica. Ora come ti trovi? Vuoi dirci secondo te a cosa devi imputare queste difficoltà? Si dopo il ciclocross non è stata una stagione facile in mtb, anzi è stata difficilissima, ora ho recuperato bene e mi preparo per il ciclocross.. purtroppo questo calo che ho avuto è dovuto a un lungo periodo di influenza che ho avuto subito dopo il cross e che non ho recuperato bene e purtroppo me lo sono portato avanti per un bel po’. 

Cosa c’è nel tuo futuro agonistico nel 2018? Come futuro agonistico non ci penso molto , vado avanti giorno per giorno, sicuramente in futuro oltre al ciclocross vorrei concentrarmi anche nel settore della  strada e fare meno mtb, domenica 5 agosto prenderò via a una gara di strada dopo 2 anni di assenza a questa attività.

Hai avuto esperienze in Nazionale fuoristrada: ci racconti qualcosa, quell’esperienza hai imparato qualcosa? L’esperienza in nazionale è stata sicuramente la più bella che abbia mai fatto da quando corro , vestire e poter onorare i colori della propria nazione è una cosa che non ha prezzo! … poi mi ha fatto anche capire com’è il livello delle gare all’estero, percorsi più duri, più tecnici e con un livello di avversari che è davvero alto!

Hai molta padronanza con la bici, lo dimostrano le impennate che sovente fai vedere, è una dote venuta spontaneamente o ti sei ispirato a qualcuno?

Si dai ho molta padronanza della bici, mi piace fare salti, veppare, saltare sulla ruota posteriore ma sopratutto impennare.. ho imparato a impennare a 8 anni pochi metri … poi piano piano si faceva sempre di più e si iniziava a togliere una mano fino ad arrivare che ho imparato a toglierle tutte due… all’inizio non mi sono ispirato a nessuno, si faceva gara fra amici a chi impennava di più poi però mi sono ispirato anche a Sagan che è il mio più grande idolo.

Vuoi descrivere qualcosa ai tuoi tifosi sul tuo carattere? Hai altri hobby oltre alla bici? Ho un carattere vivace, non riesco mai a stare fermo e so stare con tutti.. diciamo che ho molti hobby ma nulla è come la bici che definisco il mio tutto.

Per la preparazione atletica ti affidi a qualche programma specifico, a qualche metodologia in particolare? Per la preparazione atletica mi affido a un programma che mi fa il mio preparatore ormai da 2 stagioni Marco Ponta , visto la sua gran esperienza e i grandi risultati che ha ottenuto nella sua carriera so di essere in buone mani.

Quali sono stati i successi cui sei più legato o più piacevolmente ti ricordi? Ho molti successi a cui sono molto legato per tanti motivi…sicuramente il successo più grande è stato vestire la maglia azzurra in coppa del mondo e al mondiale, un traguardo che ambivo da molto e che con il duro lavoro e tanto sacrificio ho riuscito a raggiungere.

Che consigli vuoi dare ai giovani che si avvicinano al ciclismo? Ai giovani che si avvicinano al ciclismo sicuramente voglio dire di divertirsi fino ad allievi perché fino a quelle categorie il risultato non conta nulla, poi come altra cosa vorrei dire di praticare più possibile la multidisciplina che dà molto e per finire di non farsi condizionare dai risultati e di crederci sempre perché tutto è possibile!

Preferisci la strada o il fuoristrada? Io preferisco il ciclocross è il “mio amore” poi se dovessi scegliere fra strada e mtb direi strada senza pensarci due volte.

Udine/Buja – 31.07.2018