29° Giro Rosa con due friulane in gara

Tra le favorite Elena Cecchini (Canyon Sram) – Al debutto nel GiroRosa la majanese Sara Casasola (Servetto Stradalli Cycle Alurecycling)

Elena Cecchini
Sara Casasola

Venerdì 6 luglio da Verbania il via al Giro Rosa. Numerose sono le pretendenti, visto l’assenza della vincitrice dell’edizione 2017 l’olandese Anna Van der Breggen: da Megan Guarnier, la statunitense che proprio a Verbania conquistò il successo finale nel 2016, passando per la beniamina di casa Elisa Longo Borghini, fino alle altre grandi favorite Annemiek Van Vleuten, Ashleigh Moolman, Amanda Spratt, Marianne Vos (al ritorno dopo quattro anni di assenza) e Kasia Niewiadoma. 

Il Giro Rosa prevede un gran finale in Friuli Venezia Giulia. Sabato 14 luglio la tappa Tricesimo-Monte Zoncolan, frazione “regina”, in cui il “Kaiser” verrà affrontato dal terribile versante occidentale che parte da Ovaro e arriva in cima dopo 1200 metri di dislivello, 10.1 km di ascesa, una pendenza media dell’11.9% e una massima del 22%: numeri che fanno venire in brividi. Il Giro si concluderà il giorno successivo, domenica 15 luglio, a Cividale del Friuli, dove ci sarà un’ultima asperità che renderà più dura la frazione finale, verso il GPM di San Leonardo.

La Canyon SRAM alla partenza della tappa di Piacenza, Elena in maglia blu (1^italiana in classifica generale)

L’edizione 2018 si presenta come una delle più dure di sempre: dopo la cronosquadre di domani a Verbania (in allegato l’ordine di partenza, via alle 16:15 con la Conceria Zabri – Fanini) si andrà a Ovada per la prima frazione in linea, suddivisa in due circuiti. La terza tappa è interamente pianeggiante e si svolge sulle strade di Corbetta (Milano), mentre la quarta è a casa di Giorgia Bronzini: partenza e arrivo a Piacenza con passaggio sulle colline circostanti. Si fa poi ritorno nel VCO per la Omegna-Omegna: qui incontriamo le prime vere asperità, che sono un “assaggio” di quanto accadrà dal giorno successivo in Valtellina: il Giro Rosa avrà in Provincia di Sondrio ben due tappe di importanza molto rilevante, la Sovico – Gerola Alta e la cronoscalata da Lanzada alla Diga di Campo Moro (punto più alto della manifestazione, arrivo a 2000 metri di altitudine dopo 15 km di salita e mille metri di dislivello). La San Giorgio di Perlena (Fara Vicentino) – Breganze percorre le strade di allenamento di Tatiana Guderzo e di molte altre atlete nate e cresciute nel territorio, con la scalata della salita della Rosina come uno dei punti chiave della tappa. Poi il gran finale friulano, già descritto.