Cycling Team Friuli: due lampi nella notte

In Ungheria, Alessandro Pessot si aggiudica la kermesse conclusiva del Gemenc Grand Prix – A Sacile splendido assolo di Massimo Orlandi che si aggiudica il 2°Trofeo Giardino della Serenissima

La vittoria di Orlandi a Sacile

27 maggio – Sono stati due straordinari lampi di classe e di coraggio ad illuminare una notte indimenticabile per il Cycling Team Friuli: la formazione presieduta da Roberto Bressan, infatti, ieri ha festeggiato ben due successi in una sola serata. In Ungheria, a Szekszard, nella kermesse serale che ha visto in azione tutti i protagonisti del Gemenc Grand Prix, è stato uno splendido Alessandro Pessot a chiudere in bellezza la trasferta ungherese. Il corridore in maglia bianco-nera è riuscito, infatti, a coronare un attacco a due aggiudicandosi in un entusiasmante testa a testa con Vojtech Hacecky (Elkov Author) l’ultimo atto della breve corsa a tappe che ha avuto il proprio fulcro proprio a Szekszard, cittadina del sud-ovest ungherese. Sullo stesso traguardo da segnalare anche il sesto posto di Nicola Venchiarutti.

Arrivo: 1.Massimo Orlandi (CTFriuli) 2.Luis Antonio Gomez Urosa (Work service Videa Coppi Gazzera) 3.Giovanni Lonardi (Zalf Euromobil Desiree Fior)


 In contemporanea, a Sacile (Pn), Massimo Orlandi ha regalato un autentico show: il ragazzo emiliano, infatti, ha vito da dominatore assoluto la kermesse in notturna che in una calda serata di primavera ha deliziato il pubblico friulano. A decidere le sorti della corsa, al calar del sole, dopo circa metà percorso, è stata una fuga di sette atleti che comprendeva: Massimo Orlandi e Mattia Bais (Cycling Team Friuli, Luis Antonio Gomez Urosa, Giacomo Zilio e Paolino Priconi (Work Service), Giovanni Lonardi e Pasquale Abenante (Zalf). Ma proprio quando questo manipolo di attaccanti è riuscito a scavare un solco incolmabile per tutto il gruppo inseguitore, Massimo Orlandi ha rilanciato l’azione con coraggio, sfruttando al meglio l’ottimo periodo di forma già evidenziato con il successo ottenuto nella cronometro della Carpathian Couriers Race lo scorso 30 aprile. Sfruttando le incertezze degli inseguitori, imbrigliati anche dall’ottimo lavoro di Mattia Bais, e le sue doti da passista, Massimo Orlandi è riuscito a guadagnare una quarantina di secondi sugli ex compagni d’avventura e a mantenerli sin sulla linea d’arrivo dove ha potuto godersi il lungo e meritato applauso tributatogli dallo sportivissimo pubblico di Sacile. Poco dietro è giunto anche Mattia Bais che ha chiuso la prova in quinta posizione.