109^Milano-Sanremo: Nibali fuoriclasse!

Dal 2006 (vittoria di Pozzato) non vinceva un italiano a Sanremo

Vincenzo Nibali passa il traguardo di Sanremo

17 marzo – Che fuoriclasse! Dopo 6 ore di gara in cui il fatto principale è stata la lunga fuga di giornata e alcune cadute (tra cui quella bruttissima di Cavendish) Nibali al momento in cui è partito sul Poggio stava facendo un lavoro per Colbrelli, il velocista della Bahrain Merida, andando semplicemente a stoppare il campione lettone Saramotins, gregario di Sagan che evidentemente intendeva sgranare il gruppo forte ancora di un centinaio di atleti.

Nel riprendere il lettone all’inizio ha saltato uno o due cambi, poi avendo avuto notizia che il vantaggio era già di una decina di secondi, nel tratto più pianeggiante del Poggio ha allungato. Ha scollinato con 12″ di vantaggio su Trentin che era uscito dal gruppo, subito dietro gli altri in fila allungata. La discesa per il siciliano è stato come pane benedetto… All’inizio dell’Aurelia, 2 km. all’arrivo, il margine era rimasto inalterato, ha tirato dritto e la prima volta che s’è girato dietro per conoscere il vantaggio era ad una cinquantina di metri dal traguardo. Ormai sicuro di vincere, in questi ultimi 50 metri finali ha esultato e messo le braccia al cielo. Dietro la grande volata, con Ewan, il campione francese Demare, Kristoff ai piedi del podio. Viviani, probabilmente, non ha azzeccato la ruota giusta, rimanendo a sprintare da solo sul lato destro di via Roma. Rimane vivo il gesto atletico di Nibali, coraggioso, fantastico. Non da campione, ma da fantasista. Di più. Da fuoriclasse.

Giorgio Del Fabbro

ARRIVO: 1.Vincenzo Nibali (Italia, Bahrain Merida) 7h18’43” – 2.Caleb Ewan (Australia – Mitchelton  Scott) – 3.Arnaud Demare (Francia – Groupama Fdj) – 4.Kristoff – 5. Roelandts 6.Sagan 7.Matthews 8.Nielsen 9.Colbrelli 10.Stuyven – 51.Davide Cimolai (Groupama FDJ) a 45″ – 85.Franco Pellizotti (Bahrain Merida) a 4’00”.

Kristoff (Uae Emirates)“Da una parte sono abbastanza deluso per non essere riuscito a salire sul podio, ma dall’altra parte non posso che essere contento per questo quarto posto, visto il ritiro dalla Parigi-Nizza a causa dell’influenza che mi ha costretto a prendere antibiotici. Durante la corsa non sentivo sensazioni super. Lungo la Cipressa le gambe erano vuote, poi sul Poggio mi sembrava di stare leggermente meglio, ma allo sprint le gambe non erano granché. Insomma, deluso per non aver centrato il podio, ma comunque contento. Oggi sono anche finito a terra durante il rifornimento, ma fortunatamente la caduta non ha provocato conseguenze”. (fonte: comunicato UAE)

Articoli precedenti

PERCORSO – La Milano-Sanremo si svolge sul percorso classico che negli ultimi 100 anni ha collegato Milano con la riviera di Ponente attraverso Pavia, Ovada, il Passo del Turchino per scendere su Genova Voltri. Da lì si procede verso ovest attraverso Varazze, Savona, Albenga fino a Imperia e San Lorenzo al Mare dove, dopo la classica sequenza dei Capi (Mele, Cervo e Berta), si affrontano le due salite inserite negli ultimi decenni: Cipressa (1982) e Poggio di Sanremo (1961). La Cipressa misura 5.6 km ad una pendenza media del 4.1% e presenta una discesa molto tecnica che riporta sulla ss.1 Aurelia.

ULTIMI KM. – A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3.7 km a meno del 4% di pendenza media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). La salita presenta una carreggiata leggermente ristretta e 4 tornanti nei primi 2 km. La discesa è molto tecnica su strada asfaltata, ristretta in alcuni passaggi, con un susseguirsi di tornanti, di curve e controcurve fino all’immissione nella statale Aurelia. L’ultima parte della discesa si svolge nell’abitato di Sanremo. Ultimi 2 km su lunghi rettilinei cittadini. Da segnalare a 850 m dall’arrivo una curva a sinistra su rotatoria e ai 750 m dall’arrivo l’ultima curva che immette sulla retta finale di via Roma, tutto su fondo in asfalto.

 

(foto: sito ufficiale milano-sanremo.it)