MONDIALI DI COPENAGHEN – Mark Cavendish sprint mondiale, 2° Goss, 3° Greipel – DONNE ELITE: Giorgia Bronzini iridata su strada! Ottimo il lavoro di Elena Cecchini – DONNE JUNIOR: 8^ la Beatrice Bartelloni

Dal 19 al 25 settembre le prove a cronometro e in linea – PROFESSIONISTI: il comunicato ufficiale FCI ed i commenti dei campioni nell’immediato fine-gara – DONNE: la nostra Regione “rappresentata” da due atlete: Cecchini e Bartelloni – Per la ragazza di Mereto di Tomba un’ottimo debutto al fianco della compagna di squadra Bronzini durante tutta la gara: solamente una caduta l’ha tolta dalle fasi finali

 

(26 settembre) COMUNICATO FCI: Avanti con il rinnovamento per far crescere il Gruppo Azzurro – La Federazione Ciclistica Italiana è più che mai decisa a portare avanti il suo progetto di rinnovamento rivolto ai giovani talenti per far crescere il gruppo azzurro. Dice il Presidente Renato Di Rocco: “Sapevamo che le decisioni assunte all’unanimità dal Consiglio Federale per il rinnovamento di mentalità e metodi presupponevano tempi adeguati. Nessuno pensava di raggiungere gli obiettivi a breve termine. L’esperienza dei recenti mondiali si inserisce in questa fase di transizione. Anche gli errori e i limiti evidenziati nelle gare maschili ai Mondiali di Copenaghen saranno propedeutici a un cambiamento culturale della nostra attività sul piano nazionale che privilegi la qualità rispetto alla quantità e stimoli l’integrazione tra le varie discipline, come nei paesi più avanzati. A Bettini e a tutti gli altri tecnici nazionali rinnoviamo la nostra fiducia al fine di raggiungere un modello di lavoro e di competitività pari a quello del settore femminile, dove il concetto di interdisciplinarietà è già acquisito da tempo, pur tenendo conto delle diverse situazioni, strutturali, organizzative e, soprattutto, numeriche”.

 

(25 settembre) PROFESSIONISTI – Ordine d’arrivo: 1. CAVENDISH Mark (GBR) 5:40:27 – 2. GOSS Matthew Harley (AUS) – 3. GREIPEL André (GER) – 4. CANCELLARA Fabian (SVI) – 5. ROELANDTS Jurgen (BEL) – 6. FEILLU Romain (FRA) – 7 BOZIC Borut (SLO) – 8. BOASSON HAGEN Edvald (NOR) – 9 FREIRE GOMEZ Oscar (ESP) – 10 FARRAR Tyler (USA) – 11 GALIMZYANOV Denis (RUS) – 12 SAGAN Peter (SVK) – 13 RAVARD Anthony (FRA) – 14 BENNATI Daniele(ITA) – 15 COSTA Rui (POR)

Questi i commenti dei campioni del pedale italiano nel dopo-corsa alla televisione italiana. Paolini: “Nessun rammarico” – Quinziato: “All’ultima rotonda Bennati è rimasto intruppato all’interno, peccato davvero, eravamo parecchio concentrati sia prima che durante la corsa, determinati di potercela giocare” – Oss: “Dovevamo rispettare gli ordini, ho cercato Daniele ma ormai a quel punto non potevamo più rientrare” – Cassani: “Gli italiani hanno atteso, atteso, atteso, e infine hanno perso il mondiale” – Ballan: “Nulla da recriminare all’Italia” – Saronni: “Sono critico sul percorso, per il mondiale ne serve uno più severo, nulla di sbagliato da parte degli italiani ma se non abbiamo raccolto nulla qualcosa non è andato dal verso giusto. Qualcosa andrà rivisto, se è vero che Bettini aveva dichiarato che questo non era il mondiale adatto a Cavendish… Oss era al punto giusto ma non ha trovato Bennati, e rimane il migliore ciclista oggi per tirare le volate. Consiglio Bettini di lavorare molto sui giovani e capire con loro cosa non è andato per il verso giusto. Ultimamente non avevamo visto brillante Bennati sulle lunghe distanze e oggi ha vinto un corridore che non doveva vincere il mondiale. Forse seppur bonariamente non è stata fatta una buona valutazione del percorso” – Argentin: “Nel finale di corsa non c’è stata una precisa tattica, a volte bisogna inventare qualcosa. Oggi gli italiani non avevano le gambe, lasciamo crescere i giovani Modolo e Viviani” – Bugno: “Unica critica da farsi è al percorso, non ai nostri corridori. Oggi era un percorso per velocisti e ha vinto quello più forte” – Martinello: “La tattica della nostra nazionale: bisognava adattarsi al percorso, i nostri hanno cercato di portare al meglio il nostro velocista più forte ma forse Bennati era uno scalino inferiore agli altri. Un velocista migliore lo avevamo, si chiama Petacchi ma le ultime decisioni lo hanno tagliato fuori dalla selezione. Oggi non abbiamo visto un vero “treno” italiano” – Beppe Conti: “E’ stato premiato il migliore velocista del mondo…non il migliore corridore. Serviva una salita! E servivano due treni all’Italia” – La volata al rallenty vista da Martinello: “Goss ha commesso un errore, Cavendish ha lucidità di guardare cosa succede, controlla i corridori sulla sinistra, a cento metri è in testa e va a contenere il rientro di Goss, poi arriva Greipel che era partito molto lungo sulla sinistra e va a soffiare con un colpo di reni, un bel gesto atletico, il terzo posto a Cancellara che oggi si è improvvisato velocista”

(24 settembre) DONNE ELITE – Ordine d’arrivo: 1.Giorgia Bronzini (Italy) –  tempo 3:21.28 – 2. Marianne Vos (Netherlands) s.t. – 3. Ina Teutenberg (Germany) s.t. – 4. Nicole Cooke (Great Britain) s.t. – 5. Julia Martisova (Russia) s.t.- 6. Chloe Hosking (Australia) s.t. – 7. Elizabeth Armistead (Great Britain) s.t. – 8. Ludivine Henrion (Belgium) s.t. – 9. Rasa Leleivyte (Lithuania) s.t. – 10. Aude Biannic (France) s.t. – 109^ Elena Cecchini (Italy) a 2’23” 

Giorgia Bronzini (G.S. Forestale/Colavita Forno d’Asolo): “Abbiamo creduto tantissimo a questo successo. L’anno scorso fu una sorpresa anche per me arrivare in volata, quest’anno invece ci speravo. A differenza di Geelong, stavolta nessuna delle nostre avversarie ha sbagliato: sia Marianne Vos, sia Ina Teutenberg, sono state perfette, ma noi siamo state superlative. Monia Baccaille e Noemi Cantele hanno aumentato il ritmo nel finale per allungare il gruppo, come avrei voluto. Poi Monia è stata bravissima a partire ai 300 metri e a tirarmi la volata. Sono uscita ai meno 80 in progressione. Era quello che avevamo previsto ed è andato tutto alla perfezione. Ancora una volta questa squadra ha dimostrato cosa significa sacrificarsi per il gruppo. Dedico questa vittoria a Franco Ballerini e a Marina Romoli. Sono sempre nel nostro cuore”.
Il CT Dino Salvoldi: “Un lavoro di squadra straordinario. Chi conosce poco il ciclismo non riesce a capire cosa vuol dire battere la fuoriclasse Marianne Vos. Noi ci siamo riusciti di nuovo grazie alla forza del gruppo e alla sua compattezza. Abbiamo voluto scoprire un poco le carte al terzo giro e ci siamo accorti che Monia Baccaille, l’altra nostra punta, non era al top della condizione, quindi abbiamo puntato tutto su Giorgia Bronzini. Un grande lavoro anche da parte di Monia, che ha contribuito al successo. Ora guardiamo avanti, verso Londra 2012″.

(23 settembre) DONNE JUNIOR –  Ordine d’arrivo: 1^ Lucy Garner (Gran Bretagna) – 2^ Jessy Druyts (Belgio) – 3^ Christina Siggaard (Danimarca) – 4^ Manon Souyris (Francia) – 5^ Christina Perchtold (Austria) – 6^ Sheyla Gutierrez Ruiz (Spagna) – 7^ Lisa Kullmer (Germania) – 8^ Beatrice Bartelloni (Italia) –9^ Kelly Markus (Olanda) – 10^ Silvija Latozaite (Lituania)

Beatrice Bartelloni

(22 settembre – dal sito FCI) Il ct Dino Salvoldi (donne junior) : “È la migliore squadra che potessi schierare, con ragazze polivalenti. Saremo noi i primi a mobilitare la corsa, per evitare l’arrivo allo sprinti che tutti danno per scontato. Sarà difficile fare selezione, ma nella categoria juniores, con solo 5 atlete per squadra, sarà più facile trovare gli spazi per attaccare. Beatrice Bartelloni sarà la nostra velocista. Dalia Muccioli, Chiara Vannucci e Maria Giulia Confalonieri sono atlete che non hanno paura ad attaccare e saranno un punto di appoggio per Rossella Ratto, la più controllata dalla nostre avversarie, soprattutto dopo la vittoria all’Europeo. Questa categoria ha poche occasioni di presentarsi al pubblico, perciò colgo l’occasione per ringraziare anche tutto lo staff, dai meccanici ai massaggiatori ai medici e a tutti coloro che ci seguono e che fanno il loro lavoro con passione”.  Poi in merito alla gara delle donne elite: “Olanda e Germania sono le nazioni che presentano le atlete migliori per gestire una corsa di questo tipo. Ma noi abbiamo un grande collettivo e siamo preparati a diverse soluzioni”.

(19 settembre) Capitano anche le giornate no. E’ successo nella crono alla Beatrice Bartelloni (21^) che vanta il titolo europeo dell’inseguimento a squadre: “Una vera e propria giornata no – conferma -, nel riscaldamento sui rulli avevo buone sensazioni, poi in gara i polmoni hanno cominciato a bruciarmi, anche se di gambe stavo bene. Purtroppo non sono andata come volevo”.

(fonte: FCI)