Cicloturismo: Rakov Škocjan e Cerkniško jezero – mutevoli paesaggi

La redazione di Ciclonotes si è aggregata all’allegra compagnia del sezione Cicloescursionismo del CAI di Monfalcone per un tranquillo pomeriggio nella verde Slovenia zona Postumia. La calda giornata settembrina di fine estate invitava alla pedalata.
Meta una zona fuori dai percorsi del turismo di massa ma proprio per questo ancor più affascinante e ricchissima di attrattive paesaggistiche, storico culturali e, soprattutto, geologiche e naturalistiche.
Il percorso si è svolto in gran parte su un bel sterrato per strade poco trafficate anche se, nella zona del lago, le auto incrociate ci hanno fatto mangiare non poca polvere.Si parte da un ampio spiazzo lungo la strada che congiunge Postumia a Unec, la prima parte del percorso si è svolta all’interno del parco di Rakov Škocjan (Rio dei Gamberi), una depressione carsica lunga circa 1,5 km.
Nella depressione scorre il fiume Rak che viene alla luce dalla grotta Zelške, e quindi dopo il percorso in superficie, si inabissa nella grotta Tkalca; da qui le acque ritorneranno a giorno dopo aver percorso alcuni chilometri sotto terra nella zona di Planinsko polje, 4 chilometri in linea d’aria più a NO.
Le grotte sono visitabili (a proprio rischio e parzialmente) nei periodi di magra ma anche chi non volesse avventurarsi con torcia e abbigliamento adatto nelle cavità troverà estremamente bella e interessante la zona affacciandosi dalla strada e dai sentieri sui numerosi belvederi sulla depressione che in alcuni punti si trasforma in canyon.
Particolari gli archi di roccia Mali (Figura 1) e Veliki Naravni, posti ai due estremi opposti del percorso del Rak, resti del crollo della volta della cavità carsica che un tempo copriva tutta la depressione.

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Figura 1: il Mali Naravni e lo sbocco della grotta Zelške

Sin qui il percorso non presenta difficoltà, alla fine di tale zona inizia una salita di circa 100 metri di dislivello non troppo impegnativa che ci porta su una sella che dopo lo scollinamento ci dona la priva vista sul Cerkniško jezero (Lago di Circonio – Figura 2).

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Figura 2: vista sul lago Circonio

Il lago ha sviluppo variabile a seconda degli apporti delle sorgenti carsiche che lo alimentano, quando è pieno copre una superficie di 26 km2 ed è lungo 10,5 km e largo quasi 5 km.
Le principali sorgenti carsiche si trovano a E, S e in parte su O del polje (depressione carsica), gli inghiottitoi attraverso ai quali l’acqua si inabissa sono posti nel lato NO e circa al centro.
Abbiamo percorso il lato settentrionale del lago attraverso lo sterrato che corre nella foresta posta alle pendici dello Javorniki e si mantiene un po’ in quota rispetto al fondo del bacino, siamo quindi scesi nella zona centrale per dirigerci verso il paese di Otok che sorge su di un promontorio e circondato da un paesaggio bucolico (Figura 3).

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Figura 3: dintorni di Otok

Siamo tornati quindi indietro sulle nostre tracce per puntare al centro del lago verso il paese di Dolenje Jezero e nei cui pressi sono posti gli inghiottitoi centrali ed il lago (Figura 4).

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Figura 4: La zona degli inghiottitoi centrali con, sullo sfondo, la Slivnica (Monte delle Streghe)

Si attraversa il paese e per voltare a sinistra, sempre su sterrato che per un breve tratto avevamo abbandonato, verso Dolenja Vas per quindi passare nei pressi della chiesa di Sv. Volbenk e ritornare in salita verso il Rio dei Gamberi e al parcheggio per la strada eseguita all’andata.
Un posto che vale la pena visitare in quanto, in meno di un’ora di macchina dal confine italiano, si può venire rapiti dalla bellezza della Natura, da boschi incontaminati e dalle particolari morfologie carsiche.

Distanza totale: 31 km
Dislivello: 400 metri

Giro eseguito il 12 settembre 2015 da Giorgio, Giuseppe Gabriele e altre 14 persone del CAI Monfalcone.