Dario Cataldo: impresa da “grande ciclismo”

7 giugno – Giro del Delfinato (Francia) – Ve la ricordate la tappa della Tirreno-Adriatico 2018 con arrivo a Filottrano? Quel corridore ultimo ad arrendersi alla tappa di giornata, portacolori dell’Astana come il compianto Michele Scarponi, era Dario Cataldo. Un indomito! Ma oggi al Giro del Delfinato ne ha combinata un’altra…la intitoliamo: “Quando una vittoria può arrivare anche da una sconfitta”.

Dario Cataldo

 

Il corridore abruzzese (nato a Lanciano nel 1985, corre per il Team Astana, professionista dal 2007, vincitore del Baby Giro nel 2006 , tra i prò ha vinto una tappa alla Vuelta e i Campionati Italiani cronometro nel 2012) , oggi nella 4^tappa del Delfinato è stato in fuga sin dalle prime battute di gara, ripreso a soli 350 metri dalla fettuccia d’arrivo (in salita !) posto a Chazey sur Ain en Vercors. Vittoria del talentuoso francese Alaphilippe. il trentino Gianni Moscon è diventato il leader in classifica generale. Ma si può dire che ha vinto anche Dario Cataldo? Certamente si. Almeno noi, lo affermiano che è così. Sono gesta che fanno parte del “grande ciclismo”, dove le “gesta” si scrivono con la G maiuscola. Perchè maiuscola è stata la sua tappa. Cataldo non è certamente un fuoriclasse, ma bensì un bravo corridore, che fa bene il suo lavoro. Oggi è andato in fuga. ha cercato la vittoria. La stava per raggiungere. Quando lo hanno sorpassato a 350 metri, si è appoggiato alla transenna. Sfinito. Questo, Signori, è il “grande ciclismo”. Onore a Cataldo!